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Lo Stato più canaglia di tutti. (Hiroshima 6 agosto 1945 – Nagasaki 9 agosto 1945)

Occorre smetterla di definire le atomiche su Hiroshima e Nagasaki “operazioni belliche”. Eccidi di massa di così vasta portata non meritano questo appellativo, che ha il sapore di “accordi di Ginevra” e di regole che gli stati si sono dati nei secoli, almeno sulla carta e che hanno cercato quanto meno di non coinvolgere direttamente i civili nei conflitti bellici. Per altro il Giappone era ormai stremato e fare leva…


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Chi si offre volontario?

La questione è semplice: se prima ci si poteva domandare se il MES (il cosiddetto Fondo Salva-Stati) fosse o meno costituzionale, adesso abbiamo la certezza che non lo è. Chi ha seguito tutti gli interventi sul tema (qui l’ultimo), che ho proposto e riproposto fin dallo scorso novembre, sa infatti che il Trattato si porta dietro almeno due forti criticità. La prima: consegna un libretto di assegni in bianco perpetuo a…


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Boom! 5 miliardi l’anno per salvare le banche!

La notizia è di quelle che i giornali inseriscono nei trafiletti, come se fosse acqua. Ma un indebitamento di cinque miliardi all’anno per tre anni, più altri 110 sicuri da corrispondersi a insindacabile giudizio di Monti, più chissà quanti altri dai quali non ci si può in alcun modo sottrarre, se fossi un direttore di giornale io la metterei in prima pagina. Lo so, vi avevo detto che erano tre…


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Di chi è il debito Usa?

La carta illustra la situazione aggiornata del debito degli Stati Uniti. Le frecce indicano i primi dieci paesi che lo detengono, con in testa la Cina, seguita da Giappone e Gran Bretagna.   In basso si possono leggere gli altri Stati creditori e l’ammontare in miliardi di dollari dell’importo che li interessa. Infine sono segnalati anche i paesi, dal Pacifico all’America Latina fino in Africa e Medio Oriente, esportatori di…


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Il mondo dell’Euro e quello del Dollaro

Nella carta è rappresentata la diffusione dell’euro e del dollaro oltre i confini regionali/nazionali con zone di prevalenza esclusiva, come il Messico per il dollaro, e l’Africa francofona per l’euro e zone di compresenza come l’Asia centrale. L’attuale sistema bipolare non può non tener conto del crescente peso economico dei Bric.   Tratto da Repubblica.it