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Articoli marcati con tag ‘riciclo’

Venerdì 28 Giugno, Carla Poli del centro di Riciclo Vedelago sarà a Formigine (MO)!

Il Movimento 5 Stelle Formigine organizza un incontro con il “Centro Riciclo Vedelago”

Venerdì 28 Giugno, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Formigine, hanno fissato un incontro con Carla Poli, direttrice del Centro Riciclo Vedelago (TV), di cui si fa una breve presentazione :

La Società Centro Riciclo Vedelago Srl gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero dei materiali.

L’attività consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabili dei rifiuti urbani e assimilati, selezionare i materiali in base alla composizione merceologica, compiere le operazioni necessarie per la riduzione volumetrica e gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione o a specifiche aziende che impiegano i materiali nei loro cicli produttivi.

  • Input: Conferiscono presso il Centro i Comuni, i Consorzi di Comuni e le Aziende produttive che attuano la raccolta differenziata : i conferimenti in ingresso al Centro vengono autorizzati solo in presenza di sicura possibilità di riutilizzo dei materiali selezionabili.

  • Output: Per la consegna dei materiali in uscita il Centro è piattaforma convenzionata dei seguenti Consorzi Nazionali di filiera: CO.RE.PLA. per la plastica, C.N.A. per l’acciaio e i ferrosi, C.I.AL. per l’alluminio, CO.RE.VE. per il vetro, COMIECO per la carta e RILEGNO per il legno ; per la consegna dei materiali selezionati di provenienza industriale il Centro ricerca nel mercato le destinazioni più idonee e remunerative.

L’incontro è finalizzato alla ricerca di una proposta ecocompatibile e non onerosa per la gestione dei rifiuti nel nostro Comune ed in prospettiva da estendere a tutta la Provincia.

Proposta che non preveda l’utilizzo di discariche e inceneritori.

Il Centro Riciclo Vedelago, da diversi anni, attua questa politica vincente, addirittura esportandola sul territorio nazionale con risultati che arrivano al 99% del riciclo delle materie derivanti dai RSU.

Un grande esempio, non secondario, del vantaggio economico derivante da questo sistema di gestione dei rifiuti, è rappresentato dall’evento Woodstock a 5 Stelle organizzato nel 2010 a Cesena, dove il conferimento dei rifiuti, già differenziati, alla ditta Centro Riciclo Vedelago, ha fruttato all’organizzazione un totale di €. 4.000,00 (impiegati a parziale ammortamento delle spese sostenute per la manifestazione medesima).

Si invitano i Sigg. Sindaci – o loro delegati – dei Comuni della Provincia di Modena e i giornalisti delle testate provinciali, a partecipare per valutare insieme, liberamente, la possibilità di attivare sul territorio modenese – che ha già ampiamente dimostrato l’interesse e la sensibilità per i temi legati all’ecologia ed al riciclo – lo stesso ciclo virtuoso di trattamento dei rifiuti.

La strada realmente percorribile per la soluzione del problema dell’eliminazione dei rifiuti prodotti dalla società umana risiede nel loro economico riutilizzo produttivo, un riutilizzo che può diventare un opportunità di guadagno, sia economico che in salute, per tutta la collettività.

Vi aspettiamo dalle 20.45, Venerdì 28 Giugno a Casinalbo di Formigine, presso la Sala Civica delle Scuole medie Fiori di Casinalbo in Via Landucci 1B.

INGRESSO LIBERO

INFO info@formigine5stelle.it – 329 09 600 60

Una bottiglia di plastica anche se usata resta sempre una bottiglia di plastica!

America parte il riciclo… di carrarmati!

Armi pesanti, droni, robot, elmetti anti-schegge, addestramento da guerra e perfino un carro armato: le polizie d’America rafforzano le capacità paramilitari grazie a 34 miliardi di dollari spesi dall’indomani dell’11 settembre 2001 per acquistare armamenti e pagare veterani forgiati dalle guerre in Iraq e Afghanistan.

A descrivere la trasformazione dei corpi di polizia è un’indagine svolta dal «Center for Investigative Reporting» in 41 dei 50 Stati americani dalla quale emerge che la svolta militare non è ristretta alle città considerate possibili obiettivi di attacchi terroristici – come Washington, New York o Los Angeles – ma si estende a una miriade di piccoli centri dove il livello di criminalità non desta eccessive preoccupazioni.

A Fargo, in North Dakota, si registra ad esempio una media di due omicidi l’anno. Finora non ci sono stati allarmi-terrorismo ma ciò non toglie che la polizia abbia speso 8 milioni di dollari per acquistare elmetti Kevlar identici a quelli usati dalle truppe in Iraq e Afghanistan e pure un blindato con cannoncino e torretta girevole, al costo di circa 257 mila dollari.

Per Mark Randol, esperto di antiterrorismo del Centro ricerche del Congresso di Washington, «le polizie sentono di aver bisogno di squadre Swat, capaci di usare armamenti avanzati, per affrontare pericoli potenziali» come l’assalto jihadista a Mumbai nel 2008, che fece 164 vittime, o il massacro al Virginia Tech del 2007 nel quale perirono 33 persone.

«Non è vero che ci stiamo militarizzando – si difende il capo della polizia di Los Angeles, William Bratton teniamo solo il passo con una società dove le armi sono sempre più diffuse». Nella Contea di Montgomery, in Texas, lo sceriffo ha speso 300 mila dollari per dotarsi di un drone identico a quelli adoperati dalla Cia in Pakistan e Afghanistan mentre ad Augusta, in Maine, dove l’ultima morte violenta risale a 125 anni fa, la polizia ha acquistato corpetti anti-bomba da 1500 dollari l’uno e a Des Moines, in Iowa, sono stati comprati due robot anti-bomba per un costo complessivo di oltre 360 mila dollari.

Ad alimentare questo fenomeno è da un lato la disponibilità di fondi governativi, garantiti dal ministero della Sicurezza interna e dal pacchetto fiscale varato nel 2009 dal presidente Barack Obama, e dall’altro il rientro dall’Iraq di milioni di pezzi di equipaggiamento che il Pentagono è pronto a vendere, così come di centinaia di migliaia di veterani disponibili a essere arruolati come consulenti anti-terrorismo.

A West Hartford, in Connecticut, la polizia ha organizzato una «competizione per agenti Swat» che ha consentito agli abitanti di osservare l’impiego di divise e armamenti che ricordano le operazioni in Iraq e Afghanistan, sullo sfondo di musiche di popolari videogame. Si tratta di un mercato in ascesa, come attesta uno studio della Sicurezza interna secondo cui nel 2014 i corpi di polizia spenderanno 19,2 miliardi di dollari per dotarsi di armamenti e tecnologie molti avanzate. Nel 2009, i miliardi stanziati erano stati 15,8. Da qui l’aumento anche degli agenti speciali Swat, che oggi sono 1.650 mentre nel 2000 erano 1.026.

«Molti dei nuovi agenti sono veterani di guerra» spiega Charles Romney, ex capo della polizia di Washington, sottolineando come averli fra i ranghi consenta di «elevare la qualità degli armamenti». Ad esempio a Filadelfia 1.500 agenti si stanno addestrando all’uso di fucili d’assalto, mentre in Arizona lo sceriffo anti-clandestini Joe Arpaio ha rafforzato l’arsenale per sorvegliare il confine con il Messico con un carro armato nuovo di zecca.

Nulla da sorprendersi, dunque, se Ray Kelly, capo della polizia di New York, qualche settimana fa ha assicurato di essere in grado di «abbattere un aereo, se dovesse minacciare la città».

 

Maurizio Molinari per “la Stampa

A Richeldi iniziano a fischiare le orecchie, il Progetto CRAS prende piede!

In attesa di un riscontro del Sindaco Richeldi e dell’Unione dei Comuni, i cittadini si stanno organizzando affinchè il “Progetto CRAS” ovvero un “Centro Riciclo Area Sud“, strutturato prendendo spunto dalla virtuosa soluzione adottata nel Centro Riciclo di Vedelago a Treviso, venga messo nell’Agenda dei vari Consigli Comunali.

Partirà a breve infatti una raccolta di firme per presentare una Proposta Popolare affinchè il CRAS si trasformi da progetto a Realtà Virtuosa.

Il CRAS produrrà effetti ad oggi considerati irraggiungibili. Soddisferà le più recenti tendenze alla sensibilità ambientale in tema di recupero di materiali dai rifiuti.

Assicurerà alti livelli di garanzie ambientali, quindi nessun tipo di deterioramento del territorio in cui sorgerà. Questo sarà possibile sia per le caratteristiche edili dell’impianto che per le tipologie dei rifiuti trattati. Non è previsto il trattamento di rifiuti putrescibili o contaminanti, bensì rifiuti secchi riciclabili provenienti da raccolte differenziate ben definite.

Annullerà quasi totalmente la produzione di rifiuti residuali, in quanto è prevista la collocazione sul mercato, di materie che verranno conferite solo in presenza di sicura riutilizzazione.

Garantirà ai Comuni aderenti, che conferiranno al Centro materiali di qualità (quindi che attueranno politiche di riciclo e raccolta porta a porta) il massimo dei ricavi.

Inoltre il CRAS diverrà per i Comuni che lo gestiranno, una notevole fonte di guadagno ETICA E PULITA!

 

Di seguito il testo della mail si sollecito inviata al nostro Sindaco

 

Spett.le Sig Sindaco,

a seguito dell’incontro del 4 Luglio presso i Vostri Uffici, dove le abbiamo esposto il “Progetto CRAS” le scriviamo per avere informazioni sugli sviluppi ed eventualmente concordare un appuntamento per fare il punto.

Come anticipato il Progetto CRAS può diventare un prezioso strumento di sviluppo e crescita per la neo costituenda Unione dei Comuni.

In allegato la Bozza del Progetto.

 

In attesa di Vostro riscontro porgiamo cordiali saluti.

 

Clicca Scarica e diffondi il Progetto CRAS

 

http://youtu.be/yfxG6lSTCzk

 

Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle Formigine

 

Dove lo butto? Gli errori più frequenti nel conferimento della carta

Torniamo sull’argomento carta, evidenziando gli errori che più comunemente di fanno nel conferimento: giornali ancora avvolti nel cellophane, raccogliere la carta nelle buste di plastica e gettarla con tutta la busta, gettare nella carta i fazzoletti usati o la carta da cucina sporca e la carta chimica, come quella degli scontrini.

Da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, è stato stilato un decalogo per differenziare correttamente carta e cartone, stilato in occasione delle Cartoniadi 2010, come suggerimento per vincere.

Fonte: Ecodallecittà.it

Decalogo Cartoniadi Comieco

Le 10 regole per differenziare correttamente carta e cartone

1. Il sacchetto di plastica usato per portare la carta al cassonetto apposito non va poi buttato insieme alla carta.

2. Gli imballaggi con residui di cibo o terra non vanno nella raccolta differenziata perché generano cattivi odori, problemi igienici e contaminano la carta riciclabile.

3. I fazzoletti di carta, una volta usati, non vanno nella differenziata. Sono quasi sempre “anti-spappolo” e, quindi, difficili da riciclare.

4. Gli scontrini, le ricevute delle carte di credito non vanno gettati con la carta perché sono fatti con carte speciali – termiche – i cui componenti reagiscono al calore, creando problemi di riciclo.

5. La carta oleata (per esempio quella che contiene focacce, affettati, formaggi) non è riciclabile.

6. La carta sporca di sostanze velenose, come vernice o solventi, non va mai nella raccolta differenziata perché contamina i materiali di riciclo.

7. Il materiale va selezionato correttamente togliendo punti metallici, nastri adesivi e altri materiali non cellulosici, come il cellophane che avvolge le riviste.

8. Le scatole vanno appiattite, gli scatoloni compressi e gli imballaggi più grandi vanno fatti in pezzi per facilitare il lavoro degli operatori della raccolta.

9. Carta e cartone da riciclare vanno depositati all’interno degli appositi contenitori e non lasciati fuori.

10. Ogni Comune stabilisce le sue regole: informarsi su quelle in vigore è un dovere di ogni cittadino

Dal sito del Consorzio Comieco è possibile anche scaricare alcune importanti istruzioni, come quelle per la carta, o le informazioni sul tetrapack o l’etichettatura degli imballaggi.

carta:

Il tetrapack:

Etichettatura imballaggi:

Sempre dal sito Ecodallecittà.it, gli errori in percentuale:

Ad esempio, un italiano su due dichiara di gettare nella differenziata gli scontrini, un errore ancora molto frequente, nonostante sia stato fatto qualche piccolo passo avanti (a novembre 2009 lo stesso errore lo commetteva il 57% del campione). Il 27% degli intervistati, sbagliando, manda invece alla differenziata la carta sporca di cibo (31% nel 2009), e si confermano frequenti errori come differenziare i giornali ancora avvolti nel cellophane (25%) e i fazzoletti di carta (17%). Pochi i dubbi invece per quanto riguarda le riviste – 7 italiani su 10 differenziano correttamente – e la carta stampata in generale, come i volantini pubblicitari (il 66% del campione li getta correttamente nella differenziata). Come si può migliorare la qualità della raccolta differenziata? Secondo un italiano su due i fattori chiave sono l’educazione e la condivisione di informazioni corrette, tanto in famiglia quanto a scuola. E, in quest’ambito, rimane fondamentale il ruolo delle aziende e del personale che svolgono il servizio di raccolta.

Altri link utili:

I piatti di carta sono davvero di carta?

http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=103708

Istruzioni Amiat carta:

http://www.amiat.it/interno.cfm?SEZ_ID=13&SS_ID=40&PAG_ID=26

e plastica

http://www.amiat.it/interno.cfm?SEZ_ID=13&SS_ID=40&PAG_ID=27

Piatti di plastica

Raccolta differenziata

Inceneritori? Meglio la differenziata!

Parliamo di inceneritori o, come si vuole più elegantemente ed ingannevolmente chiamarli, “termo-valorizzatori”.

Le immagini di Napoli, ferita nella dignità, i cumuli di spazzatura che riempiono le strade, ci portano di nuovo prepotentemente sul tema rifiuti-emergenza e l’emergenza, l’emotività che le immagini stimolano, spesso innescano richiesta di soluzioni ancora più dolorose, negative per la collettività, lucrose per pochi.

Quella che può e deve essere la strada maestra è la raccolta differenziata spinta: Vi invito ad andare su youtube e cercare “Vedelago riciclo 95%” o “rifiuti zero”. Prendetevi cinque minuti di tempo, ne vale sicuramente la pena. Soffermiamoci ora sul perché è cosi importante. Per prima cosa bisogna educare e stimolare i cittadini ad essere protagonisti, cominciando a capire perché è necessaria la raccolta differenziata, in modo particolare l’umido che si trasforma in compost (tutti sanno che potrebbe sostituire i concimi chimici, spesso dannosi alla salute ed all’ambiente, con beneficio per tutti!).

L’impianto di Vedelago riesce a riciclare sino al 97% e ciò che resta è materiale inerte, assolutamente non nocivo.

Le aziende manifatturiere possono guadagnare dai prezzi più bassi delle materie prime riciclate: plastica, alluminio, vetro, ecc…

Le famiglie possono avere una tassa per i rifiuti più bassa.

Non si brucia niente, ed evitando la combustione negli inceneritori si evita la produzione di nuovi composti, molto tossici, e la dispersione nell’aria di metalli pesanti, altamente cancerogeni assieme alla famigerata diossina. La tossicità della diossina è confermata da numerosi studi, pertanto per abbatterne la produzione si aumentano le temperature, con conseguenze ancora più nocive: la formazione di polveri sottili. Queste nanopolveri sono impossibili da neutralizzare o filtrare e il nostro apparato respiratorio non ha difese contro di esse.

Inoltre le polveri, oltre che inquinare le aeree circostanti, si disperdono nell’atmosfera toccando territori lontani e ciò a seconda di come tira il vento. Nessuno ne è immune!

Le ceneri residue dalla combustione cubano per un 25/30% del prodotto base e sono particolarmente tossiche: devono infatti essere smaltite con costose ulteriori lavorazioni, sempre che si voglia fare per bene il lavoro e non vengano, notte tempo, disperse nell’ambiente.

Quindi chiediamoci: quanto costa realmente un inceneritore?

Un inceneritore costa 10/15 volte più dell’impianto di Vedelago. Senza considerare il costo in salute. Difficile da credere, vero?

La domanda nasce spontanea: perché allora non si adotta la soluzione del riciclo 95%?

Basterebbe semplicemente copiare i comuni che hanno adottato il “modello Vedelago” ed insegnare alla popolazione le buone pratiche per differenziare al meglio.

Facciamo girare l’informazione “Vedelago riciclo 95%”!

Oltre i “termovalorizzatori” esiste anche una pessima pratica di bruciare rifiuti nei cementifici” ed in altre aziende simili. Questo deve far preoccupare non poco.

La salute è legata alla prevenzione ed allora come non capire che un ambiente pulito è il miglior alleato per una sanità più responsabile?

Uno slogan dice “un altro mondo è possibile” ed io aggiungo che è anche necessario come è necessario avere uno stile di vita diverso e più responsabile per noi, per i nostri figli e per l’ambiente. Mario Di Francesco

Centro Riciclo Vedelago

Invito al centro di Vedelago

VIDEO YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=J2Zs1yWlLtY Il MoVimento 5 Stelle Modena e Provincia invita ufficialmente Sindaci ed Assessori all’Ambiente dei comuni della provincia di Modena a partecipare alla visita al centro di riciclo di Vedelago organizzata dal nostro MoVimento.

Ecco il comunicato inviato per email.

Oggetto: Invito visita al centro riciclo rifiuti di Vedelago Con la presente il movimento 5 stelle di Modena e provincia invita Sindaci e Assessori all’Ambiente di tutti i comuni di Modena e provincia alla visita organizzata presso il centro riciclo rifiuti di Vedelago (www.centroriciclo.com), che dal 1999 gestisce un impianto di selezione manuale di rifiuti ai fini del recupero dei materiali utili al riciclaggio, con un bacino di utenza di circa 1.150.000 abitanti ed un recupero dei rifiuti che si aggira al 99%.

L’iniziativa in oggetto si svolgerà nella giornata di sabato 23 ottobre, andata e ritorno saranno a mezzo pullman che partirà da Modena (Largo dei Torrazzi) ritrovo alle 07.45. Indicativamente il programma della giornata prevederà la proiezione di audiovisivi nella mattinata e visita all’interno dello stabilimento nel primo pomeriggio. Ulteriori dettagli verranno forniti appena disponibili. Data l’importanza del tema affrontato ed indipendentemente dalle appartenenze politiche, invitiamo i Sindaci e gli Assessori impossibilitati a partecipare, a delegare eventuali altri componenti della giunta che possano riportare quanto appreso durante la visita. Augurandoci che in futuro una soluzione analoga al centro di riciclo di Vedelago venga attivata anche nella nostra provincia. Per esigenze organizzative chiediamo cortesemente di confermarci la Vostra gradita presenza entro venerdì 8 ottobre.

Contattare direttamente i responsabili dell’iniziativa all’indirizzo redazione@modena5stelle.it o al numero 328 2476 146 per ulteriori informazioni e/o prenotazioni. Movimento 5 Stelle Modena e Provincia

SE VUOI PARTECIPARE LASCIA IL TUO NOMINATIVO http://www.doodle.com/82qmb2syq666284d

PROGRAMMA 07.15 – Partenza da Medolla, via dell’Artigianato 08:00 – Partenza da Modena, Largo dei Torrazzi 09:30 – Sosta in Autogrill 11:00 – Arrivo a Vedelago e visita allo stabilimento. 13:00 – Pranzo 14:00 – Partenza per Modena 17:00 – Arrivo a Modena

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