Portogallo

Portogallo, al Governo i NO-Euro e NO-UE, ricevono fiducia dai Mercati

LISBONA – Questa volta il ricatto dello spread non funziona. La crisi politica in Portogallo, con la recente caduta del governo guidato dal conservatore “europeista” Pedro Passos Coelho, appena eletto, non sta avendo alcun impatto sul mercato dei titoli pubblici portoghesi, anzi: ha avuto un benefico effetto positivo. I tassi, anche nell’ultima asta, sono stati negativi, il che significa che gli investitori pagano per il privilegio di prestare soldi al…


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Il Portogallo scende in piazza contro la Troika

Centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza sabato 2 marzo per protestare contro le misure imposte da BCE, Fondo Monetario e Unione Europea che dopo la riduzioni di salari e pensioni imposti nel 2012 stanno concordando con il governo di Pedro Passos Coehlo un aumento delle tasse e ulteriori tagli per 4 bilioni di euro per i prossimi due anni. Mentre nelle stanze del governo era in corso…


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Il TAV perde i pezzi

La tratta definita Asse Prioritario 6, in cui rientra la Torino-Lione. Kiev non è stata mai inclusa. Il mitico corridoio ferroviario europeo numero 5, di cui fa parte il progetto Tav in Val di Susa, non andrà più da Kiev a Lisbona. Il Portogallo ha cancellato con un semplice tratto di penna il capolinea. In territorio portoghese la linea ferroviaria ad alta velocità non si costruisce. E non importa se…


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Portogallo, stop definitivo a progetto Tav con Spagna

Contratti firmati non rispettavano le condizioni fissate dall’esecutivo (ANSA) – LISBONA, 22 MAR – Il governo portoghese del premier Pedro Passos Coelho ha deciso di “sospendere definitivamente” il progetto di treno ad alta velocità fra Lisbona e Madrid che avrebbe dovuto essere pronto per il 2013, ha indicato il ministero dell’economia. Una prima sospensione della parte portoghese del progetto era stata decisa l’anno scorso, subito dopo la formazione del nuovo…



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La disintegrazione euromonetaria

  La carta, oltre a mostrare con colori differenti i paesi membri dell’Unione Europea, indica anche quelli appartenenti all’Eurozona, contrassegnati con il simbolo della moneta e collegati da linee rosse.   Le tre “a” del rating sono quelle assegnate da Standard & Poor’s, e spettano – al momento di andare in stampa – a Francia, Germania, Gran Bretagna, Austria, Danimarca, Svezia e Finlandia. I nomi di Cipro e dei Piigs,…


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ItaliaCrac! – Zapatero si è dimesso, il Portogallo alle corde… Grecia in coma…

L’Italia crolla: la Borsa di Milano perde quasi il 4 per cento, i nostri titoli di Stato vengono venduti in massa. Dopo il disastroso andamento dei mercati nonostante il varo in fretta e furia della manovra da 47,9 miliardi di euro e il piano europeo di salvataggio della Grecia, ieri è arrivata la reazione all’accordo sul debito Usa. Che non ha scatenato alcun tripudio in Borsa, bensì una tiepida ripresa…


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Tecnocrati di Bruxelles, basta lavorare a porte chiuse

Abituati a lavorare dietro le quinte e al riparo dalle pressioni, i tecnocrati di Bruxelles non sono in grado di affrontare le sfide della crisi con autorevolezza e trasparenza. Per questo è necessario rivoluzionare il processo decisionale europeo. Lo scivolone dell’euro sui mercati monetari rivela la possibilità che l’Unione europea possa non sopravvivere alla crisi del debito sovrano nella sua forma attuale. In ogni caso, la classe politica europea si…


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Una tregua costosa

Alla fine i paesi dell’eurozona riunitisi in emergenza a Bruxelles si sono messi d’accordo su un piano di salvataggio per la Grecia. Il problema di fondo però è tutt’altro che risolto. E nel frattempo il conto si fa sempre più salato. In molti potrebbero ragionevolmente vedere il bicchiere mezzo pieno: a quanto pare i capi di stato dei 17 paesi dell’eurozona sono riusciti a fare un passo avanti significativo in…


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Gabriella Carlucci, per lei le Province sono intoccabili!

L’abolizione delle province è entrata nell’agenda della politica italiana. Questione in parte simbolica, la cancellazione di questo livello intermedio di governo locale rappresenta, a torto a ragione, una giusta esigenza. Il contenimento delle spese per la politica, e per il mantenimento delle istituzioni, in un contesto di estrema sofferenza finanziaria per i conti pubblici e per i cittadini. Ieri mattina sul Giornale di Berlusconi i lettori si sono bevuti l’accorato…


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L’euro è stato un buon affare?

L’adozione della moneta unica è arrivata proprio alla vigilia della crisi che ha messo in ginocchio l’eurozona. Per alcuni analisti è stata comunque utile a evitare il peggio, mentre per altri i danni superano i vantaggi. Gli eventi degli ultimi mesi hanno messo i nostri leader politici di fronte a un problema che nemmeno le previsioni più pessimistiche anteriori all’adesione alla zona euro avevano contemplato. Certo, il governo di Iveta…