Parisi

Elezioni comunali di Milano: lo stato dell’arte

Non manca molto alla presentazione delle liste ma il quadro delle elezioni comunali di Milano è ancora molto fluido. Mancano ad esempio le candidature di M5s e sinistra. Ed iniziamo proprio da queste due caselle.   M5s: era stato il primo ad individuare il candidato nella Bedori che, però, si è ritirata nei giorni scorsi. Non ne ho scritto, nei due mesi in cui è stata candidata perché, pur pensando…


Alto e basso, Milano come laboratorio

Fa un effetto un po’ straniante leggere i giornali di oggi, magari mescolando quelli americani e quelli italiani. Perché i primi riportano della battaglia di Bernie Sanders contro la “democrazia distorta”, quella dove ci sono solo candidati della business community, insomma espressioni dell’establishment economico; mentre i secondi ci spiegano come a Milano a questo punto la corsa a sindaco potrebbe essere fra tre super manager: un ex bocconiano già amministratore…


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Salvatore Borsellino “Un Presidente di tutti gli italiani non dovrebbe muovere ostacoli alla Giustizia!”

“D’Ambrosio? In Italia tante persone coinvolte nelle inchieste, come quella su Ustica per esempio, sono morte per infarto.Tante, troppe persone. E’ un tarlo che mi gira in testa. Anche di Papa Luciani non sono chiare le ragioni della morte. E la stessa cosa riguarda la trattativa Stato-mafia. Parisi è morto per infarto come altri testimoni”. Così il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, torna sulla morte del consigliere del presidente della…


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La “cricca” degli Amici di SanRemo

1- MA QUANTI “AMICI”! «Mi dissero che mi avrebbero scelto comunque», ricorda il vincitore della sezione giovani Alessandro Casillo, «e non solo perché ero stato bravo durante l’audizione». Morandi e Mazzi lo avrebbero portato al festival in ogni caso, «mi hanno visto al talent show Io Canto». Poi Casillo si è pure classificato primo, al concorso per giovani emergenti bandito sulla rete da Rai e Facebook, ma questo non vuol…


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“Avanti!” la truffa: per Lavitola e De Gregorio 23 milioni dai fondi pubblici dell’editoria!

Certo a pensare che è stato il quotidiano di Nenni e Pertini uno ci rimane pure male. Come avrà fatto “l’Avanti” a trasformarsi nel bancomat di due personaggi come Lavitola e De Gregorio può considerarsi una metafora della nostra storia peggiore. Un bancomat a spese dei cittadini ovviamente: De Gregorio e Lavitola sono stati infatti indagati per falsa fatturazione e truffa per accaparrarsi una cifra blu dal fondo pubblico per…