Paola Severino

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Legge anticorruzione, decideranno 100 parlamentari tra condannati e indagati

Siccome ormai indignarsi è una moda trendy, già immaginiamo gli alti lai e gli stracciar di vesti che seguiranno alla puntata di stasera di Report con la carrellata dei condannati, imputati, indagati e prescritti del Parlamento italiano: 100 in tutto. Le “quote marron” formano un poderoso esercito di onorevoli e senatori che ammonta ormai ben oltre uno su dieci del totale: un tasso di devianza che non trova riscontri nemmeno…


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Un partito nei casini

Promozioni e bocciature; conferme ed epurazioni; volti nuovi e ferri vecchi; e poi tanti «figli di». L’operazione «lavastoviglie » di Casini è in corso: presentare l’Udc come un partito nuovo, giovane e vergine. Prima mossa: togliere dal simbolo il nome, Casini, che sa di muffa. Seconda mossa: imbarcare ministri tecnici, considerati seri, affidabili e capaci. Terza mossa: spalancare le porte alla società civile, ossia a pezzi di Confindustria, sindacati e…


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L’inciucione sogna una nuova bicamerale

Il Partito democratico smentisce uno sbarramento del 10 per cento per tenere fuori Sel e Idv. De Magistris: “Questa soglia non ci fa paura”. Intanto Di Pietro attacca sullo svuotacarcerei Il momento più alto, che lambisce la preziosa vetrata che fa da soffitto all’aula di Montecitorio, è quando il deputato Vincenzo D’Anna, a nome degli ex Responsabili oggi Popolo e Territorio, si alza in piedi e annuncia l’astensione del suo…


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Cancellieri ordinati altri 1600 braccialetti elettronici a “soli” 9 Milioni di €!

L’hanno saputo «del tutto casualmente» al ministero della Giustizia. Da una “soffiata” del Dap. Così, a metà gennaio, il Guardasigilli Paola Severino ha appreso che la collega dell’Interno Annamaria Cancellieri aveva firmato sola soletta la convenzione con Telecom – ben cento milioni di euro – per confermare vari servizi di comunicazione elettronica, tra cui anche quello dei braccialetti da mettere alla caviglia di è agli arresti domiciliari. Sì, proprio loro….


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Il Governo dei Conflitti d’Interessi

Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol, il 31 di ottobre è stato condannato in primo grado a tre anni e sette mesi di reclusione per aggiotaggio nella scalata illegale del 2005 alla Bnl, quella famosa dei furbetti. Problemi in azienda? Carriera in forse? Macchè. Cimbri è salvo. E già che c’è, può serenamente attendere l’esito dei negoziati per il salvataggio della Fonsai. Il gruppo di Salvatore Ligresti potrebbe infatti finire…