morte

Rapporto. In Italia si muore prima, gli assassini sono tra noi o li fermiamo o continueranno la loro opera!

“Il furto di vita che stiamo subendo ha una sola semplice causa: le politiche liberiste di taglio dei servizi pubblici” di Giorgio Cremaschi Il presidente del consiglio Renzi è in questo periodo è  solito dire : “È finito il tempo in cui….” e poi prosegue con l’obiettivo del momento, siano i diritti del lavoro, la salvaguardia dell’ambiente, il ruolo della magistratura, quello del parlamento e quanto altro. Ora potrebbe ben…


David Rossi, il corpo sarà riesumato

Sono passati tre anni dal 6 marzo 2013, e la morte di David Rossi resta un mistero. Il 22 marzo 2016 la procura della Repubblica di Siena ha disposto la riesumazione della salma dell’ex capo area comunicazione di banca Mps, precipitato dalla finestra del suo ufficio in quello che all’inizio era stato etichettato come un suicidio e che poi ha assunto sempre più i connotati del giallo. Troppi gli elementi…


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Ilva di Taranto, dove si protesta per il diritto a morire di lavoro

Ci sono vicende che meglio di altre riescono a rappresentare un momento storico ed una situazione sociale, incarnandone tutte le contraddizioni. Quanto sta accadendo in questi giorni all’Ilva di Taranto é un teatro degli orrori in grado di aprire uno spaccato quanto mai esaustivo sul cortocircuito logico costituito dal mondo della crescita che posto nell’impossibilità di crescere ancora indefinitamente, decide di mangiare i propri figli degeneri, felici di assurgere allo…


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Adesso Gotti Tedeschi inizia ad aver paura

Ettore Gotti Tedeschi temeva di essere ucciso e aveva preparato – come polizza sulla vita – un memoriale sui i segreti dello IOR. L’ex presidente della cosiddetta banca vaticana, dal settembre 2009 al maggio 2012, aveva consegnato un paio di esemplari del dossier agli amici più fidati, con una postilla a voce: “Se mi ammazzano, qui dentro c’è la ragione della mia morte”. Martedì scorso, una copia del dossier sullo…



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Berlusconi tace sulla morte di Scalfaro. Dopo anni di insulti, da “serpente” a “golpista”

L’ex premier è l’unico politico di primo piano a non spendere una parola, neppure di circostanza, sul presidente scomparso. Due personaggi incompatibili, protagonisti di scontri feroci. Soprattutto dopo la caduta del primo governo del Cavaliere e all’epoca dello zoppicante secondo governo Prodi Un “serpente”, un “orditore di imbrogli”, un “golpista”, un uomo che attraversato “tutti i miasmi della politica” e che “ha maneggiato fondi neri”. Questo era Oscar Luigi Scalfaro…


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Uccidete l’Euro… ma nel 2014!

Più si aggrava la crisi, più si rafforza l’ipotesi di un’integrazione politica e fiscale tra i Paesi dell’eurozona e meglio sarebbe abbandonare la moneta comune. L’ennesima provocazione sulla prematura rottura della zona euro è firmata da Robert Barrio, professor di economia all’Università Harvard, che sul Wall Street Journal suggerisce una strategia di uscita dall’euro alquanto originale. Con morte annunciata nel 2014. L’Unione Europea specifica con grandi dettagli come fa un…



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Biotestamento, la legge che frega anche i cattolici

Senza una buona normativa, non si potrà chiedere di rimanere attaccati per sempre alla macchina. E ai medici piacerà? Ma i fautori della vita “dal concepimento naturale alla morte naturale” non hanno pensato che senza una buona legge sul biotestamento, anche questo loro – legittimo – desiderio non potrà essere rispettato e soddisfatto? Non hanno pensato che se si assegna, per volontà di legge, al medico la sovranità esclusiva sulla…


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E gli operai continuano ad andare in Paradiso…

Fra escort e falsa morale passa in secondo piano la situazione reale del paese, sempre più disperata Forse i giornalisti italiani sono troppo impegnati a spiare nelle mutande di Berlusconi o a indignarsi per il moralismo impereggiante, per leggere alcune cronache locali che ci fanno tornare duramente alla realtà. Forse è molto meglio cianciare di porcherie invece che calarsi nella realtà di un paese ormai sull’orlo del baratro, come se…


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Arrestati, picchiati, venduti: ecco che succede ai profughi respinti con le leggi Maroni

La storia tragica di Tekle, passeggero di un viaggio della speranza, rispedito indietro dalle leggi anti-immigrazioni e finito nell’inferno del deserto del Sinai. Brutta la storia che oggi Umberto de Giovannangeli pubblica sull’Unità. Una storia di sangue, sudore e speranza sprecata. Una storia di immigrazione finita male, intralciata dalle leggi restrittive del governo italiano, volute fortemente dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, in forza alla Lega, e difese a spada tratta…