Media

L’Occidente cerca di far tacere i media russi perchè questi diffondono idee diverse rispetto all’ “Pensiero Unico” stabilito

Ha fatto molto discutere la risoluzione votata dal Parlamento europeo che, nei giorni scorsi, ha approvato la “proposta di risoluzione sulla comunicazione strategica dell’Unione Europea per contrastare la propaganda di terzi contro di lei”, con cui si accusa la Russia di mettere in discussione i “valori democratici” e cercare di dividere Europa. Il testo di questa risoluzione era stato redatto dalla deputata polacca Anna Fotyga Elzbieta, presidente della sottocommissione per…


La Russia, i media e il delirio del parlamento europoide

di Eugenio Orso Il parlamento europeo, che non è neppure un legislatore nella pienezza delle sue funzioni, ha approvato una risoluzione … non già contro la finanza di rapina, le banche d’affari che saccheggiano le risorse degli stati, i guerrafondai liberal occidentali che appoggiano stato islamico, al-qaeda, sauditi e sionisti … ma contro i media russi, che probabilmente sono l’unica fonte di verità e corretta informazione, fuori dal controllo orwelliano…


You Terrorism

La comunicazione è un settore stravagante e quella tra il potere e i cittadini rappresenta il oggi massimo il massimo dell’incoerenza e dell’opacità: mentre a Nizza la magistratura ordina la cancellazione di tutti video del prima, durante e dopo la tragica corsa del camion lungo la Promenade des Anglais, in Germania impazza un video che mostra il folle di Würzburg mentre esce da un anonimo McDonald che nemmeno il fondatore…


Dopo le rabbiose reazioni alla Brexit, la soluzione: senza I-Phone e Facebook niente più voto

di Francesco Erspamer* – Il regime dei media Aspettatevi presto proposte di legge (probabilmente da sinistra) per togliere il voto agli anziani, ai malati e a chi è troppo povero o ignorante. In fondo hanno poco da vivere e comunque vivono male, e siccome non hanno soldi contribuiscono poco alla crescita economica; molti, pensate, manco usano lo smartphone e non vanno su facebook, cosa campano a fare? Di certo non…


Le sei multinazionali dei media che “bombardano” gli americani con 10 ore di programmazione quotidiana

Se si consente a qualcuno di pompare ore e ore di “programmazione” nella nostra mente, ogni singolo giorno, è inevitabile che questi avrà un grande impatto sul nostro modo di vedere il mondo. In America oggi, scriveMichael Snyder sul suo blog, la persona media consuma circa 10 ore di informazioni, notizie e intrattenimento al giorno, e ci sono sei multinazionali dei media che dominano il mercato. In realtà, è stato…


Il servizio della vergogna del TG3: basta informazione spazzatura dalla Siria

Le ultime dalla Siria…. da New York! Rai di tutto di più di Alessandro Bianchi Con il corrispondente dell’Ansa che (dal Libano) ci riportava dei 450 mila manifestanti contro “il regime di Assad” nel 2011 ad Hama (che ha 450 mila abitanti in tutto), pensavamo di aver toccato il fondo della disinformazione della Siria. Da ciò che è stata venduta come “primavera araba” è iniziata la distruzione e devastazione della…


Reporter o Cia senza frontiere?

di Alessandro Bianchi In Italia si è parlato molto questo giovedì del solito rapporto sulla libertà di stampa presentato da RSF (reporters sans frontiers), che posiziona il nostro paese ad un livello basso, al 77°. Che in Italia si viva in un regime mediatico è noto e non dobbiamo tornare. Desta sorpresa tutto il resto. Quale valore dobbiamo attribuire a questa classifica e in generale a tutte quelle che partono…


Giulietto Chiesa e Franco Fracassi: L’isis e la manipolazione dei media

  Una delle caratteristiche del fenomeno ISIS è l’univocità della narrazione che i media ne propongono. Nonostante sia sempre più evidente l’intreccio di interessi che lega l’ISIS a paesi come l’Arabia Saudita, la Turchia o il Qatar, i mezzi di informazione continuano a proporre un’immagine semplicistica, rinunciando in partenza ad indagarne le reali implicazioni.  


La neolingua: dal “1984” al….2016

“1984” di George Orwell  è un romanzo angosciante e tristemente profetico. La storia si svolge in un futuro prossimo: l‘autore scriveva nel 1948 e l’ha intitolato “1984”, appunto. Londra è la capitale dell‘Oceania, un macrostato retto da un regime totalitario al cui vertice c’è il Grande Fratello, che nessuno ha mai visto, se non nei grandi manifesti affissi ovunque. La società è governata secondo i principi del Socing, il socialismo…


La vicenda di Colonia, con il vergognoso silenzio imposto per alcuni giorni ai media su quanto era avvenuto, prima che lo scandalo scoppiasse, ha reso manifesto come l’apparato mediatico sia strettamente controllato dal potere politico negli Stati europei. Quando le notizie, come nel caso dei fatti di Colonia, possono disturbare il “pensiero unico” dettato dai governi filo europeisti  e da Bruxelles, ovvero accoglienza dei migranti considerati come “risorse”, indipendentemente dai…


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I «due marò»: quello che i media (e i politici) italiani non vi hanno detto

[Una delle più farsesche “narrazioni tossiche” degli ultimi tempi è senz’altro quella dei “due Marò” accusati di duplice omicidio in India. Fin dall’inizio della trista vicenda, le destre politiche e mediatiche di questo Paese si sono adoperate a seminare frottole e irrigare il campo con la solita miscela di vittimismo nazionale, provincialismo arrogante e luoghi comuni razzisti. Il giornalista Matteo Miavaldi è uno dei pochissimi che nei mesi scorsi hanno fatto…


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Gaza sotto le bombe, tra il silenzio dei media

Gaza sotto le bombe, tra il silenzio dei media Diretta con Rosa da Gaza City che ci offre un resoconto dei quattro giorni di bombardamenti appena trascorsi, sino alla tregua raggiunta questa notte. 25 dovrebbero essere le vittime complessive e molti feriti, con i civili a pagare un prezzo salatissimo e gli ospedali, già provati dall’embargo, ad affrontare l’ennesima emergenza. Nessuno crede a un escalation in stile “piombo fuso” ma…


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In Italia stipendi tra i più bassi d’Europa. Guadagniamo la metà dei tedeschi

In Italia, nel 2009, lo stipendio medio annuo è stato di 23.406 euro. Un dato presente in un rapporto Eurostat, ‘Labour market statistics’, che relega il nostro Paese tra gli ultimi Paese nella graduatoria dei redditi europei. In Lussemburgo o in Olanda le cifre sono molto diverse, rispettivamente di 48.914 e 44.412 euro. Anche la Germania è ben oltre il dato italiano, con 41.000 euro. Niente poi a che vedere…


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Classifica stipendi medi dei Paesi industrializzati: Italia al 23° posto su 30 nazioni

Ecco l’immagine che più rappresenta il terribile momento vissuto dal nostro paese … l’Italia è al 23° posto, su 30 nazioni, nella classifica degli stipendi (netti annuali) tra i paesi più industrializzati … facendo un rapido conto, un Italiano guadagna (21734 euro l’anno) approssimativamente il 17% in meno della media Oces (25739 euro l’anno), il 18% in meno di un francese, il 28% in meno di un tedesco, il 32%…


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La passione dell’azienda Pdl-Mediaset per “Il Fatto”

Due settimane, sul mio blog, invitai gli addetti ai lavori della politica a non sottovalutare la mossa comunicativa di Angelino Alfano: la scelta di mettere il suo iPad in bella mostra durante tutte le sue apparizioni televisive rappresentava una scelta strategica precisa, una improvvisa attenzione alla Rete (almeno dal punto di vista retorico) che obbligava tutti gli altri leader politici, di sinistra e di di destra, a decidere se dotarsi di…


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Nebbia in Val di Susa!

Ieri in Val di Susa c’era la nebbia. Non era solo quella dei fumogeni. Era la nebbia della disinformazione. Oggi sono additato dai media di Stato (se un giornale è pagato con finanziamenti pubblici diretti o indiretti è, per definizione, un giornale di Stato) come fomentatore di violenti. Questo non è assolutamente vero. Ieri ho chiamato eroi i valsusini che manifestavano pacificamente, come fanno da anni, per il loro territorio….