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Roma, mappa Metro… da venire

Su fb ho appena trovato questo che doveva essere il progetto per la rete metropolitana di Roma presentato nel 1986.  Che qualcuno lo smentisca vi prego visto che oggi, febbraio 2012, siamo ancora fermi a due linee.   Salve, vi scrivo da una vera capitale europea che di linee di metro ne ha 14. Arrivederci.


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Il Sahel fuori controllo

La carta ripropone la cronaca dei fatti che hanno sconvolto “la riva del deserto” da dicembre 2007 a giugno 2011. I colori rosa e rosso evidenziano le aree a maggiore influenza e sotto il controllo di al-Qaida. In azzurro le aree a forte presenza berbera.   Tratto da Repubblica.it



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Il Mondo visto da Ankara

La Turchia, pur non essendo araba vuole diventare il modello di democrazia islamica dei paesi della regione. Il primo ministro Erdogan è stato particolarmene attivo nel 2011 in politica estera, muovendosi in due direzioni: avvicinamento ai popoli protagonisti della primavera araba e allontanamento da Israele. A dividere Ankara dallo Stato ebraico non solo la questione della Mavi Marmara ma anche lo sfruttamento delle risorse energetiche nel Mediterraneo Orientale.   Tratto…


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Se l’Italia vuole riagganciare il Mondo

Una prospettiva delle scelte di partnerships strategiche che l’Italia deve affrontare per rilanciare il suo ruolo da protagonista in Europa.   La carta evidenzia l’importanza delle relazioni  con la Russia, per l’approviggionamento energetico, e con Spagna, Francia e Turchia per il rafforzamento dell’asse euromediterraneo. I paesi del nord Africa sono rappresentati con differenti colori secondo il grado di instabilità presente al loro interno. La politica di vicinato con il Medio…


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Come Israele può colpire l’Iran

  Anche il più acerrimo nemico di Israele, l’Iran, osserva la primavera araba con preoccupazione: il tentativo di guidarla non ha avuto successo. Le manifestazioni di dissenso interno sono presto tacitate, ma la caduta di un alleato come il presidente siriano al-Asad lascerebbe Teheran ancora più isolata di fronte alle crescenti pressioni (e sanzioni) occidentali perchè abbandoni il programma nucleare. Israele non esclude un attacco preventivo.   Tratto da Repubblica.it



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Attuale situazione Geopolitica

Questa è la situazione aggiornata a fine anno delle zone in rivolta. A novembre si riaccendono le proteste in Egitto, questa volta contro l’Esercito al potere; il primo turno delle elezioni parlamentari vede l’affermazione dei Fratelli musulmani, seguiti dai salafiti. Il 23 ottobre in Tunisia si sono svolte le prime elezioni libere dopo più di vent’anni. In Marocco la popolazione ha approvato via referendum gli emendamenti alla Costituzione proposti dal…


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USA, qual’è il Gruppo etnico più numeroso?

Clicca sulla mappa per ingrandire. Sembra strano ed in pochi lo sanno, ma il maggior gruppo etnico degli Stati Uniti d’America, come si vede dalla cartina sopra (su dati del 2000), è di origine Tedesca!   Secondo i dati del 2006 infatti (son curioso di vedere i dati del 2010) la discendenza della popolazione bianca (la bianca non ispanica è ancora al 75% nel 2008) 2008) si divideva in 50,7…


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Lo Yemen conteso

  In Yemen la rivolta contro il presidente Saleh, al potere dal 1978, ha dovuto affrontare una durissima repressione. Le proteste degli studenti e della società civile sono però solo uno dei fattori che minano il governo e il paese; gli altri sono i secessionisti del Sud, la ribellione sciita degli Huti al Nord, la fronda militare vicina al generale al-Ahmar, le milizie della tribù al-Ahmar (solo omonima) e le…


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Siria, la Rivolta e la Repressione

  In Siria le proteste sono represse nel sangue dal presidente Bashar al-Asad. Secondo l’Onu i morti sono a dicembre più di cinquemila. Per i giornalisti è praticamente impossibile avere a disposizione notizie attendibili. L’opposizione all’inizio scende in piazza in maniera pacifica e disorganizzata. Nei mesi successivi, di fronte a un massacro senza fine, si costituisce (in esilio in Turchia) il Consiglio nazionale siriano. Nasce anche un Esercito libero siriano,…


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La guerriglia in Darfur andrà avanti senza Khalil

La storia del leader del Jem, ucciso in Sudan poco prima di fine anno. Il suo omicidio è un messaggio agli altri ribelli del Darfur: il governo vuole riprendere a trattare. Difficile che Bashir venga accontentato.   (Carta di Laura Canali) Khalil Ibrahim, leader carismatico e indiscusso del Justice and equaliment movement, il principale gruppo armato del Darfur, è stato ucciso dall’esercito del Sudan nella notte tra il 23 e…


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Tsunami sul fronte sud

  Clicca sulla carta per ingrandirla Medio Oriente e Nordafrica in movimento. La carta illustra le aree colpite dalle violenze, mentre i colori distinguono il livello e la tipologia delle proteste e degli scontri. Nei cerchi in verde è riportato il pil pro capite; sotto, invece, la percentuale della popolazione al di sotto dei 25 anni. Sono evidenziati con colori diversi anche i paesi dell’Europa meridionale a rischio tracollo economico….