Brexit

Brexit: così parlò Cazzandra

Finalmente i giornalisti televisivi molti dei quali potrebbero essere agevolmente sostituiti da sagome di legno e voce fuori campo danno segni di risveglio: dopo il Brexit, sono stati riportati in vita da qualche sconosciuto Geppetto e stanno cominciando a essere cani da guardia, anzi mastini aizzati dall’osso del padrone, ringhiano contro tutti quelli che da qualsiasi punto di vista osino dire che l’uscita del Regno Unito dalla Ue, non è…


“Non lasciare mai che una crisi vada sprecata”

Il piano post-Brexit: accelerare per un Superstato europeo Sembra che gli inglesi abbiano schivato più di una pallottola con la loro decisione di lasciare l’UE. Nei prossimi giorni, i ministri degli Esteri di Francia e Germania dovrebbero rivelare il loro piano post-Brexit:  un piano per  trasformare i paesi del continente in un superstato gigante. La proposta implica la perdita, per i singoli Stati nazionali, del diritto di avere un proprio…


LE MONDE: ”MAGGIORANZA DEI FRANCESI STUFA DELLA UE QUANTO I BRITANNICI. IL FREXIT VINCERA’ CON LA LE PEN

PARIGI – Si conosce molto poco questa Inghilterra profonda che ha votato per la Brexit, anche se guardando la mappa finale dei collegi emerge che solo poche “isole” hanno preferito dare la maggioranza al “remain” al contrario di quello che l’informazione filo-Ue italiana ha raccontato. Ora la domanda che molti si pongono è: quale sarà il prossimo stato che dirà addio alla perfida Bruxelles?Sembrano esserci pochi dubbi, al riguardo: la…


Lo storico che nel 2011 aveva previsto la Brexit e questo scenario per l’Europa del sud…

Era il 2011 e Niall Ferguson, il noto storico britannico, in un articolo analisi per il Wall Street Journal aveva previsto la Brexit nell’Europa del 2021. Come riporta Milano Finanza: “Al posto dell’Unione Europea, scriveva allora Ferguson il Trattato di Potsdam avrebbe formato gli Stati Uniti d’Europa. Ne avrebbero parte tutti i paesi dell’Unione Europea attuali (ma nel Belgio, Fiandre e Vallonia si erano separate), più i sei restanti paesi…


Il “Brexit”: un duro colpo contro l’Establishment

di Robert Parry Il Brexit del Regno Unito potrà causare a breve termine sofferenza economica e presentare nel lungo termine veri rischi geopolitici, tuttavia è un secchio d’acqua gelida sulla faccia dell’Occidente atlantista e dell’Establishment dominante, quello che si è sviluppato sempre di più come insulare, elitario e che non rende conto di quanti disastri  ha causato negli ultimi decenni. Nell’Occidente atlantista, tanto negli Stati Uniti come nell’Unione Europea, troppo…


Contro la “sinistra” elitaria

Fra gli effetti positivi ed imprevisti del referendum sulla Brexit c’è un certo effetto di “cartina di tornasole” che ci rivela quel che pensa effettivamente una certa sinistra, che in Italia possiamo identificare nel Pd e nei suoi alleati.   Ha iniziato un alleato come Monti (quello che Renzi, in un momento di baruffa, si lasciò andare e definì “illuminato”, ecco… appunto) che ha rimproverato Cameron del delitto di lesa…


La vera catastrofe post Brexit: per Soros perdite superiori a 1,5 miliardi!

Come scherzo del destino o vendetta della storia se preferite, l’uomo che con 1.5 miliardi di profitti speculativi aveva determinato nel 1992 lo sganciamento della sterlina dallo SME, ha perso una cifra anche superiore dalla Brexit. Secondo quanto riporta Bloomberg, Soros ha tenuto il suo patrimonio in sterline prima del voto di giovedì sull’Unione Europea, molto probabilmente sicuro di un esito positivo del voto. “Non ha speculato contro la sterlina…


Dopo le rabbiose reazioni alla Brexit, la soluzione: senza I-Phone e Facebook niente più voto

di Francesco Erspamer* – Il regime dei media Aspettatevi presto proposte di legge (probabilmente da sinistra) per togliere il voto agli anziani, ai malati e a chi è troppo povero o ignorante. In fondo hanno poco da vivere e comunque vivono male, e siccome non hanno soldi contribuiscono poco alla crescita economica; molti, pensate, manco usano lo smartphone e non vanno su facebook, cosa campano a fare? Di certo non…


La principale responsabile del disastro europeo si chiama Angela Merkel

di Luciano Lago Il Brexit della Gran Bretagna costituisce soltanto l’ultimo degli effetti disastrosi provocati dalla politica dell’Unione Europea ed in particolare riconducibili  al  personaggio politico a cui più di ogni altro vanno imputati i disastri creati in Europa in questi ultimi anni: questi si chiama Angela Merkel. Se non fossero bastate le politiche di austerità imposte dalla Merkel, dalla BCE e dal FMI che hanno ridotto sul lastrico paesi…


Elezioni Spagna, nessun effetto Brexit. Maggioranza relativa al PP. Fallito il sorpasso di Podemos al PSOE

Le elezioni spagnole confermano solo in parte le previsioni della vigilia. Nessun partito ottiene la maggioranza assoluta. Il PP guadagna il 5% rispetto alle precedenti elezioni, a Podemos non riesce il sorpasso al PSOE che resta seconda forza politica ma ottiene il peggiore risultato dal ritorno alla democrazia in Spagna. Nessun effetto Brexit in Spagna. Il Partito Popolare vince le elezioni con il 33% e ottiene 137 parlamentari, non sufficienti…


Sapir: Brexit e Lezioni di Democrazia

Sapir analizza il voto sulla Brexit e le implicazioni politiche. Mentre alcuni nostri politici e commentatori si coprono d’infamia ripetendo che il Referendum non si sarebbe mai dovuto indire, i cittadini britannici hanno dato lezioni di democrazia resistendo a un’enorme pressione mediatica, ad allarmismi isterici e a reazioni emotive dell’ultima ora. La “sinistra” laburista, soprattutto, dovrà prendere atto di aver perso il contatto con il proprio elettorato, che non ha…


Il Brexit in Gran Bretagna: Una sconfitta per il modello della Globalizzazione neo liberista

di Luciano Lago Se ci si pone ad analizzare a mente fredda quale sia il significato del Brexit e quali le conseguenze, dobbiamo considerare alcuni fattori che sono stati determinanti nel successo ottenuto dai cittadini britannici che volevano l’uscita del Regno Unito dalla UE: per l’opinione pubblica inglese ha avuto una forte influenza la battuta della Regina madre la quale aveva dichiarato la necessità di “avere almeno 3 ragioni per…


Marine Le Pen: la Francia ha motivi più validi di Londra per uscire dalla Ue

Roma- dalla Redazione – Marine Le Pen, la leader del Front Nationale francese e candidata alle presidenziali, ha lanciato il suo attacco  oggi  contro l’Unione Europea definendola un “sistema totalitario” ed affermando  che “ogni paese” dovrebbe poter avere la possibilità di indire un referendum come quello che dopodomani decide in Gran Bretagna sull’eventuale “Brexit”. “Quale che sia il risultato” di giovedì, l’”Ue è in decadenza, presenta crepe dappertutto. Siamo in…


La morte “opportuna”di Jo Cox e la Brexit

Domani e nei prossimi giorni ci sarà modo di analizzare il voto amministrativo numeri alla mano, ma intanto sale subito l’attenzione sul referendum per la “brexit” ed il caso dell’omicidio della parlamentare laburista Jo Cox. E’ previsto per il 23 giugno infatti il referendum inglese sull’uscita dalla Ue e non sappiamo se l’omicidio della deputata laburista Jo Cox avrà effetto sull’elettorato; i sondaggi dicono di si e, per la prima…


Brexit o non Brexit, non è il problema

di  Gianni Petrosillo Il Brexit non ci sarà (a maggior ragione dopo l’omicidio di Jo Cox, deputato attivo per il “Remain”). Non facciamo ipotesi sul delitto, benché sia stata la linea europeistica ad avvantaggiarsi del tragico accaduto. Ma anche se Londra uscisse dall’Ue non cambierebbe molto per gli equilibri (geo)politici dell’Unione che sono garantiti dall’ingombrante presenza della Nato sul suo territorio e dalla costante ingerenza di Washinton nei suoi affari. La…


DOLORE E SDEGNO PER L’ASSASSINIO DELLA DEPUTATA LABURISTA COX, MA NON CAMBIO IDEA: SI ALLA BREXIT

di Giorgio Cremaschi Non conosco le dinamiche del confronto politico britannico e quindi non so come influirà su di esso il terribile assassinio della deputata laburista Cox, impegnata contro la Brexit. La Borsa di Londra, appena diffusa la notizia degli spari contro la parlamentare, ha invertito la spinta al ribasso ed è risalita. Si sa la finanza non ha anima ma gioca sull’animo altrui. Evidentemente i poteri economici tutti schierati…


E se il Brexit fosse voluto?

di G. Cirillo Il 23 Giugno i cittadini del Regno Unito voteranno per l’uscita dall’Unione Europea. Voglio essere chiaro, sicuramente ha ragione Funny King come scritto in questo articolo, al 99% prevarranno gli stay, però ho una sensazione, probabilmente errata ma comunque abbastanza forte, che forse forse il “sistema” voglia proprio l’uscita dei britannici dall’Europa. Voi vi chiederete perché e credo che questo stia nel fatto che l’Inghilterra è un…


L’Europa sta esplodendo, fra Brexit e impasse spagnola. E in Francia è strategia della tensione

di  Mauro Bottarelli Mentre mercati e istituzioni politiche si godono l’alibi del Brexit per giustificare quanto sta accadendo sugli indici del Vecchio Continente (leggi banche italiane e spagnole alla frutta), i manovratori stanno già lavorando al tassello di destabilizzazione successivo. Ad oggi, fonte un sondaggio commissionato da un grosso hedge fund londinese, il Bremain è al 52% e il Brexit al 48%: si tratta di rilevazioni di flussi cominciate a…