Renzi dietrofront ridicolo a Varsavia sulle sanzioni alla Russia: la sua dichiarazione

Il G5, l’organizzazione informale di quei paesi che credono ancora di condizionare le sorti del mondo (Usa, Regno Unito, Germania, Francia e Italia), incontreranno a margine del Vertice Nato a Varsavia in un summit ufficiale l’Ucraina post colpo di stato del febbraio 2014 guidata oggi da Petro Poroshenko.

Il premier Renzi, colui che a San Pietroburgo tra una sbirciata e l’altra al suo I Phone aveva assicurato che l’Italia avrebbe lottato contro le sanzioni alla Russia e lavorato per costruire nuovi ponti, ha avuto un colloquio diretto con il leader del regime di Kiev. “Petro Poroshenko ha informato il premier italiano del deterioramento della situazione in Donbas.

Le parti hanno coordinato le loro posizioni prima dell’incontro ‘G5 + Ukraine’. E’ quanto riporta il servizio stampa a Varsavia, che sottolinea anche come Renzi abbia “reiterato l’impegno italiano sulla preservazione delle sanzioni contro la Russia fino a quando Mosca non adempia agli accordi di Minsk”.

Quando a San Pietroburgo Renzi parlava di fine delle sanzioni alla Russia stava semplicemente mentendo. Ma questo in Italia non fa certo notizia.

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