La pazienza dei Tedeschi è finita!

 

“Non ho preso le distanze da Merkel, ho solo fatto notare che bisogna stare attenti che nell’attesa di una soluzione europea per i profughi la pazienza della popolazione tedesca non finisca. E bisogna anche che il governo tenga conto della capacita’ di assorbimento dei profughi che ha il territorio, che si confronti con noi”. Lo ha dichiarato Guido Wolf, candidato governatore della Cdu nel Baden-Wurttemberg, sconfitto, all’indomani delle elezioni nei Land tedeschi.

Di fronte al successo della nuova destra tedesca anti-immigrati e anti-euro di Alternative fuer Deutschland (AfD), Wolf dice che e’ presto “per fare un bilancio credibile. Ma cio’ che mi preoccupa e’ che alcuni loro esponenti si lasciano andare spesso a dichiarazioni a mio parere razziste. E i vertici regionali del partito non hanno ancora preso le distanze da queste discutibili prese di posizione” che però ottengono vastissimo consenso elettorale, e di sicuro non vengono percepite per essere “razziste”.

“Il tema che sta facendo crescere l’AfD e’ uno solo – prosegue l’esponente Cdu sconfitto alle urne proprio dall’AfD -: i profughi. Molti cittadini hanno voluto dare una lezione ai partiti tradizionali, e da tempo”. Nel suo land, dove hanno vinto i Verdi, Wolf non esclude diversi tipi di alleanze. “La cosa importante e’ garantire un governo stabile”.

Intervistato dal Corriere della Sera, Otto Schily, invece, ministro socialdemocratico dell’Interno nei passati governi di Gerhard Schroder, afferma che “il risultato di domenica e’ complicato da interpretare. Qualcuno ha suggerito che la Spd vince dove guida il governo (Palatinato) e perde dove non lo fa (Baden Wurttemberg e Sassonia-Anhalt). Ma e’ una grossolana semplificazione. L’emergere di AfD complica il sistema politico tedesco e rende problematica la costruzione delle alleanze. Ma il problema per la Spd e’ particolarmente doloroso, poiche’ in alcuni Land e’ quasi marginalizzata e questo impone un riflessione profonda al partito su come venirne fuori”. La sinistra socialdemocratica tedesca ha perso alcuni milioni di voti, nelle elezioni di domenica scorsa.

Ma non è solo da sinistra e da candidati Cdu rancorosi che arrivano strali contro la Merkel. Ora sono scese in campo imprenditori di primo piano, in Germania. Il mondo economico tedesco chiede una risposta netta da parte del governo di Berlino al successo elettorale incassato dal partito di destra AfD in occasione delle elezioni regionali del 13 marzo.

“Il risultato di AfD e’ una chiara manifestazione di protesta nei confronti della Cdu: se la Cancelliera avesse cambiato prima la sua linea politica relativa ai rifugiati, AfD non avrebbe raccolto tutto questo consenso”, ha dichiarato Wolfgang Grupp, Ad del gruppo di abbigliamento Trigema al quotidiano “Handelsblatt”. Secondo Grupp, ora e’ importante che Angela Merkel prenda sul serio questo “campanello d’allarme” e che cambi rotta sulla politica relativa ai migranti.

Il presidente del gruppo meccanico Herrenknecht, Martin Herrenknecht – iscritto alla Cdu – chiede a Merkel una vasta agenda di riforme: “I partiti tradizionali, primo tra tutti la Cdu, devono diventare piu’ attivi e affrontare i problemi e le sfide del paese piu’ concretamente, elaborando in modo trasparente i relativi programmi”, ha dichiarato il manager tedesco.

Un elemento che unisce tutti gli attori del mondo economico tedesco, pero’, e’ la richiesta di rapporti politici stabili e il riconoscimento del successo del partito euroscettico “Alternativa per la Germania” (AfD) come campanello d’allarme per i partiti tradizionali, come ha dichiarato il presidente della Confindustria tedesca (Bdi), Ulrich Grillo: “AfD appare come il nuovo e porta messaggi chiari di grande presa”.

Il segretario della Confederazione Sindacale Tedesca, Reiner Hoffmann, ha parlato di un “chiaro segnale di avvertimento”. Nei tre lander tedeschi che hanno decreato il trionfo della nuova destra tedesca, vivono quasi 17 milioni di cittadini; il Baden-Wuerttemberg e la Renania Palatinato contribuiscono in larga misura alla creazione del Pil nazionale. Tutti i partiti tradizionali rifiutano una collaborazione con AfD, che pero’ in alcuni casi è addirittura più forte dei Socialdemocratici dell’Spd che insieme alla sconfitta Cdu formano la sempre più traballante maggioranza che sorregge Angela Merkel.

 

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