…. e alla fine vincerà Goldman Sachs

Che spettacolo penoso le primarie in Italia, si legge, a ragione, nella stampa del circo mediatico nostrano. Ma allora perché esaltarsi tanto per quelle ancora più ridicole che stanno mettendo in scena in questi giorni i candidati alla presidenza del regime degli Stati Uniti d’America?

Anzi, tutti i giornali nostrani ad aprire con toni trionfalistici del “super martedì” come se fosse l’espressione di democrazia a cui fare riferimento.

Un meraviglioso esercizio di democrazia. In questa illusione collettiva mondiale fabbricata da questi mezzi che si autodefiniscono d’informazione, nel regime nord-americano la scelta è, nota da tempo, tra due candidati:

E la figura di Trump servirà, nella prossima campagna elettorale presidenziale, a non aver nessun dubbio sulla vittoria finale di Goldman Sachs e della peggior forma di imperialismo dalla seconda guerra mondiale ad oggi, quello della famiglia Clinton.

Ma, non preoccupatevi, senza rendervene neanche conto continuerete a chiamare questo teatrino “democrazia e libertà”.
Fa parte del gioco. Fa parte dell’illusione di massa.

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