Funzionari turchi costretti a denunciare coloro che criticano Erdogan

Ankara aumenta la pressione sugli oppositori nel contesto della crescente attività del Partito dei lavoratori del Kurdistan.

Il governatore della provincia turca di Isparta, Vahdettin Ozkan, ha invitato tutti i funzionari a riferire alla polizia i casi di insulti contro il presidente Recep Tayyip Erdogan e il suo governo. Lo riporta il quotidiano ‘The Times’.

“La libertà di espressione in Turchia ha raggiunto minimi storici”, ha dichiarato il rappresentante della ONG Amnesty International Andrew Gardner. Secondo lui, la Turchia sta aumentando la quantità di azioni penali ingiuste, e ci sono stati casi di denunce anche contro i minori.

All’inizio di questa settimana, il deputato Huseyin Aygun, del principale partito di opposizione in Turchia, Partito Repubblicano del Popolo, è stato condannato a 14 mesi di carcere per aver dichiarato che il primo ministro Ahmet Davutoglu, sostiene l’ISIS. In precedenza, un insegnante è stato condannato a 11 mesi per aver diretto gesti osceni contro Erdogan.

Secondo il quotidiano, le azioni repressive delle autorità turche si spiegano con la significativa attività dei membri del Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan.

Fonte: Rt

 

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