Piddì: società aperta di mercato, melting pot e tradizioni nel cesso

Mentre la guerra continua, cupa e feroce, in almeno due continenti, minacciandoci sempre più da vicino, assistiamo alla “mutazione” forzata della malconcia società italiana in società aperta di mercato, secondo i desiderata della classe dominante neocapitalista. Una mutazione ormai in fase finale, caratterizzata da un melting pot forzato di culture e religioni che privilegia l’islam e dalla distruzione pianificata delle tradizioni locali. Il Natale di matrice cristiana non si può festeggiare nelle scuole pubbliche, perché offende i feroci sunniti immigrati da noi, che potrebbero risolversi a sgozzarci tutti nelle italiche strade, come fanno ormai abitualmente altrove. Questa la giustificazione più gettonata, assieme all’intransigente e necessaria laicità dello stato. Ne approfitta per vietarlo, sostituendolo con un’asettica e improbabile “festa d’inverno”, qualche preside sciagurato, che magari è un convinto sinistroide-neoliberale (non lo so, ma posso immaginare) e in tasca nasconde la tessera del piddì pigliatutto e/o della solita cgil scuola.

Indubbiamente da anni esiste un progetto di trasformazione dell’Italia in ciò che la maggioranza della popolazione – ne sono convinto! – non vorrebbe: una società senza tradizioni, senza memoria, senza solidarietà reciproca (comunitaria e/o di classe) molto simile a quella nordamericana, in cui il darwinismo sociale imperversa e le insicurezze di reddito e lavoro fanno il paio.

Le moschee e i centri “culturali” islamosunniti sono spuntati come funghi, nelle città italiane, fungendo anche (o soprattutto) da centri d’indottrinamento e reclutamento per la jihad con la spada (e i fuoristrada), e gli italiani non possono, neppure se lo desiderano in maggioranza, far festeggiare il Natale a scuola ai loro figli, per non “turbare” i sunniti. E’ logico che sia così per due buoni (ma terribili) motivi:

  1. La trasformazione in senso neocapitalista e anti-identitario della società italiana deve procedere spedita, ora che è entrata nella sua fase finale. Lo impongono le élite finanziarie occidentali e i poteri esterni, che hanno installato al governo della penisola il loro fantoccio sub-politico chiamato piddì.
  2. L’occidente neocapitalista, per i suoi disegni geostrategici, si vale della jihad integralista sunnita (wahabita-salafita-hanbalita, per i più colti) e la alimenta, proteggendo i tagliagole e l’”humus” in cui questi fanno proselitismo reclutando nuovi sgherri. Finché lo stato islamico e simili gruppi criminali armati serviranno agli scopi dei detentori del grande capitale finanziario occidentale (sauditi compresi) avranno da questi e dalle potenze che controllano assistenza, armi e soldi.

Per giustificare le concessioni ai sunniti immigrati e i divieti imposti a voi, che dovete forzatamente rinunciare alle vostre tradizioni e alla vostra storia, arrivano a dire che non bisogna “offendere” o scontentare i musulmani sunniti “moderati” – ammesso e non concesso che esistano veramente – spingendoli nelle braccia dello stato islamico o di al-qaida. Siete avvertiti! Le vostre tradizioni e costumanze non valgono nulla e devono essere dismesse, comprese quelle legate alla religione cristiana, mentre l’islam sunnita deve essere rispettato e fa ciò che vuole … in Italia, in Europa, a casa vostra!

Alla luce dei punti 1 e 2 è chiaro che tutti noi siamo sotto il tallone di un potere determinato, spietato, privo di etica che si vale di entità collaborazioniste come il piddì per controllare le istituzioni e “rimodellare” nel senso voluto l’intera società italiana. Se queste sono le premesse, il divieto di celebrare il Natale cristiano in una scuola pubblica di un paese di tradizione cattolica ci sta tutto, nel senso che è perfettamente spiegabile, non imputabile esclusivamente alle bizze di un preside assolutamente “laico”, che prende iniziative estemporanee.

Un’ultima precisazione mi sembra necessaria. I signori della finanza e del denaro (inteso come dollaro ed euro) non impongono il “multiculturalismo” e il rispetto per il bellicoso islam sunnita e integralista, per ragioni etiche, perché sono convinti – da buoni padri “illuminati” che sanno ciò che è bene per i figlioli – che vivrete meglio, meticciati con i sunniti, in una società aperta di mercato, simile all’ipocrisia pubblicitaria degli United Colors Of Benetton. Lo fanno, come già brevemente chiarito, per perseguire il loro interesse, realizzando a qualsiasi costo, umano, economico, ambientale, i loro disegni geostrategici e d’ingegneria sociale. In Italia, il piddì è l’entità sub-politica incaricata di traghettarci, per sempre, nei vasti territori senza confini, senza tradizioni, senza particolarismi locali e senza etica, dominati dal Libero Mercato Globale.

Quanto agli integralisti sunniti, tanto utili al potere in Siria e anche da noi, saranno abbandonati al loro destino quando non serviranno più …

di Eugenio Orso

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