La Francia ha dichiarato lo stato di Guerra!

PARIGI – In Francia è arrivata l’ora più drammatica dalla fine della Seconda Guerra Mondiale: per la prima volta da allora, il presidente della Repubblica davanti al Parlamento convocato in riunione straordinaria annuncia che che il Paese è in guerra. “La Francia e’ in guerra”. Con queste esatte parole il presidente francese Francois Hollande ha iniziato il suo discorso sui massacri avvenuti a Parigi tre giorni fa.

“Tutte le persone uccise devono essere vendicate”, ha sottolineato Hollande, che ha chiesto ai parlamentari di tutti i partiti di modificare – già mercoledì prossimo, tra due giorni, la Costituzione per fare in modo di poter decretare lo “stato di emergenza” – ovvero lo stato d’assedio per la guerra – della durata di almeno tre mesi in tutta la Francia. Subito dopo, Hollande si è rivolto all’ Unione europea invitandola a scendere in campo militarmente con la Francia contro l’Isis per distruggerlo, e per immediatamente difendere le frontiere esterne dalle sue minacce militari.

“Ognuno deve far fronte alle proprie responsabilita’- ha dichiarato Hollande – i paesi vicini, le grandi potenze ma anche l’Unione europea. Ho chiesto al ministro della Difesa di raggiungere domani i suoi omologhi europei a proposito della necessita’ di coinvolgere tutti i paesi europei e l’Ue prima di tutti, nella lotta al terrorismo, sul tema di quei trattati europei che prevedono che, quando un paese membro e’ aggredito, tutti gli altri devono intervenire per soccorrerlo”.terroristi_isis

Pensando poi ai popoli costretti sotto il tallone dello Stato islamico, François Hollande ha dichiarato che sono “martiri in fuga. Sono le vittime di questo stesso sistema terroristico. Ecco perche’- ha proseguito- e’ vitale che l’Europa con dignita’ coloro che sono idonei del diritto d’asilo, e che al contempo rimandi indietro coloro che non lo meritano”.

Nel corso del suo discorso, Hollande ha chiesto un rafforzamento delle misure sul controllo del traffico di armi e alle frontiere: “Dobbiamo difenderci con urgenza e sul lungo periodo”. Davanti ai deputati delle Camere poi, Hollande cita l’articolo 2 della Costituzione per giustificare il prolungamento dello stato d’emergenza: “mercoledi’ prossimo il Parlamento sara’ incaricato di valutare il disegno di legge atto a prolungare lo stato d’emergenza di altri 3 mesi, il cui contenuto sara’ adattato all’entitata’ della minaccia”, ha dichiarato. “Dobbiamo essere spietati” ha ribadito il presidente Hollande ai suoi deputati riuniti a Versailles:

“Sono francesi coloro che hanno ucciso venerdi’ altri francesi”, ha detto Hollande, aggiungendo che “sul nostro territorio vivono delle persone che dalla delinquenza passano al radicalismo e poi al terrorismo criminale”. Hollande, affrontando il tema delle frontiere europee, ha affermato che “se l’Europa non controlla i suoi confini esterni, allora e’ tempo di tornare ai confini nazionali. Se questi non sono muri, allora si trattera’ di filo spinato. Ci sara’ quindi la decostruzione dell’Unione europea”.

La Francia è in guerra.

Redazione Milano

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