Renzi-Carrai, lo strano affare dell’aeroporto

PRIMA OPERAZIONE “di sistema” per il renzismo: il gruppo argentino Cedicor ha comprato il 33,4 per cento dell’aeroporto di Firenze (Adf) per 13,42 euro ad azione, come scrive Dagospia. Il presidente di Adf è Marco Carrai, uno dei collaboratori più stretti di Matteo Renzi.

A vendere è stato soprattutto Vito Gamberale, con Aeroporti Holding, una società in cui Gamberale è presente con il fondo F2i assieme a Intesa Sanpaolo. La Cassa di risparmio di Firenze, di cui è stato presidente Jacopo Mazzei (banchiere che molto ha sponsorizzato Renzi), è azionista sia di Intesa Sanpaolo che di Adf, con il 17,5
per cento. A capo di Cedicor c’è Eduardo Eurnekia, imprenditore che ben conosce l’Italia e il nostro settore aeroportuale, visto che ha detenuto quote nella Sea, gli aeroporti
di Milano (vicenda molto confusa), e in Volare, compagnia aerea poi finita in bancarotta. Nel 2010 voleva acquistare Telecom Argentina da Telecom Italia, nell’ambito di una operazione che coinvolgeva mediatori italiani e su cui poi la Procura di Roma ha aperto una indagine.

 

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