Cosa dice il Decreto salva Roma?

La Camera ha votato la fiducia al governo sul decreto legge salva Roma. I favorevoli sono stati 340, i contrari 155. Venerdì 27 dicembre, sempre a Montecitorio, ci sarà la votazione sugli ordini del giorno e il voto finale sull’intero provvedimento che tornerà al Senato per essere approvato prima del 30 dicembre, pena la sua decadenza. Il titolo del decreto nasce dal fatto che il provvedimento consente al Comune di Roma di scaricare circa 400 milioni di euro di debiti sulla gestione commissariale. Un emendamento della senatrice di Scelta civica Linda Lanzillotta (Sc) prevedeva in cambio la privatizzazione delle partecipate (caduta), la vendita del patrimonio immobiliare e il licenziamento del personale in caso di bilancio in perdita.

Ma il dl eroga finanziamenti a una moltitudine di enti locali per le più varie finalità. Ecco i principali punti del provvedimento:
SOCIETA’ PUBBLICHE. Resta pubblica l’Acea, l’azienda dell’acqua romana. E’ stato bocciato l’emendamento Lanzillotta che la privatizzava. Sempre per quanto riguarda Roma, niente licenziamenti per i dipendenti delle società comunali in perdita, ad esempio l’Atac l’azienda del trasporto pubblico.

GIOCO D’AZZARDO. Soppressa con un accordo di maggioranza la norma che prevedeva il taglio dei trasferimenti ai comuni che riducevano le entrate erariali dalle slot. Dopo l’opposizione di M5S, Lega e Fi e le critiche del leader Pd Matteo Renzi, il presidente del Consiglio Enrico Letta l’aveva definita “un errore”. Nessuna modifica, invece, per il comma che prevede nuove regole per l’uscita dal mercato dei concessionari delle slot machine. Una procedura specifica e definita in caso di revoca o decadenza della concessione, stabilendo che l’operatore continui l’attività per 90 giorni al fine di consentire il subentro di altri concessionari nella gestione dei diritti Videolotteries.

AREE DEMANIALI. Possono essere tenuti in piedi, pagando il 3 per cento in più del canone concessorio, chioschi, cabine, bungalow costruiti su aree in concessione demaniale (spiagge, rive dei fiumi o dei laghi). Nessun obbligo di rimozione quindi a fine stagione, dal momento che la vita di queste strutture viene legata alla durata delle concessioni demaniali marittime che vengono prorogate per legge (da ultimo, fino al 31 dicembre 2020).

SARDEGNA. Gli adempimenti e i versamenti tributari sospesi nelle zone colpite dall’alluvione dovrebbero essere effettuati entro il 27 dicembre. La sospensione dei pagamenti era stata introdotta lo scorso novembre per i cittadini e le aziende individuati dalle ordinanze del commissario delegato per l’emergenza. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha però garantito che entro il 27 dicembre ci sarà un nuovo decreto che assicurerà un altro rinvio.

TASSA DI SOGGIORNO. Prevista una tassa di soggiorno fino a cinque euro in caso di accesso a zone in prossimità di fenomeni di attività di origine vulcanica. I comuni con giuridica nelle isole minori o nel cui territorio vi siano isole minori possano applicare, al posto della tassa di soggiorno, una tassa di sbarco di 2,50 euro.

 

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