Il MoVimento 5 Stelle è ben oltre il 30%

E’ tre giorni che sento ovunque (in radio, in tivvù, sul web, per le strade, nei parcheggi) che il MoVimento 5 Stelle ha fatto FLOP!

 

Ci stavo quasi per credere, poi mi sono ricordato che nel 2009 quando iniziammo a Lavorare per rimettere in piedi l’Italia, l’obiettivo degli Attivisti del M5S era superare almeno la soglia di sbarramento per eleggere un Consigliere Comunale.

 

Allora riuscire a fare un 4% era considerato qualcosa di assolutamente improbabile! Un Sogno di qualche folle che credeva ancora che un’altra Italia fosse possibile!

 

Ebbene da quel 4% oggi siamo arrivati a guadagnarci il rispetto e la stima del 17% dei Cittadini!

 

So bene che nell’era dei 140 caratteri di twitter, c’è chi crede che gli obiettivi si raggiungono in poco tempo, con poco impegno, con poco Lavoro! … provate a togliere la muffa che vi si è accumulata in un angolo della vostra casa e poi mi fate sapere quanto ci mettete.

 

Premetto che NON ce l’ho con i Giornalisti, sono Lavoratori che fanno una vitaccia per poter portare a casa un ignobile stipendio, e come in tutte le categorie ce ne sono di quelli che lo sanno fare bene e quelli che non sanno nemmeno scrivere una lista della spesa…

 

Aggiungo che NON credo che il MoVimento 5 Stelle sia perfetto o che NON abbia mai fatto errori, anzi. Ma in questo arido panorama italiano, NON avendo un briciolo di buon esempio da seguire, stiamo costruendo giorno per giorno un nuovo modo di FARE POLITICA!

 

Dopo 40 anni in cui hanno propinato ai nostri nonni una politica in “Don Camillo & Peppone Style”, negli ultimi 20 anni, ci hanno rifilato invece, un finto duopolio PD±L che spartendosi le Regioni, Provincie, Comuni hanno continuato a generare e mantenere quelle clientele (bacino di voti) come Fondazioni, Associazioni, Imprese, Cooperative che oggi gravano come macigni sulle spalle del Cittadino!

 

Per fortuna i ragazzi del MoVimento NON hanno promesso nulla ad alcuna Associazione o Impresa, le Istanze che da sempre ci prefiggiamo di perseguire non hanno l’obiettivo di fare un piacere a questo o quella Lobby, ma mettono sempre al centro delle nostre Proposte, il Rispetto del Territorio ed il Bene della Comunità TUTTA!

 

E nonostante nessuna promessa di “favori”, vedo con grande soddisfazione che in Comuni come Serramazzoni (MO) e Camposanto (MO) il 17% dei Cittadini ci hanno dato fiducia. Questo è un buon punto da cui partire.

 

Guardando al prossimo Futuro, mentre i soliti politicanti si scompisciano in televisione perché credono che gli Italiani sono felici del loro laido inciucione fatto alla luce del sole, non si accorgono che con la loro incompetenza stanno ammazzando il settore siderurgico e stanno deindustrializzando il nostro Paese!

 

Si narra inoltre che presto l’Europa darà un grosso prestito a Spagna e Grecia… vi ricordo che sono nostri concorrenti nel settore dell’Agricoltura… ne consegue che a breve anche in questo ambito ci sarà di che essere preoccupati.

 

Conclusioni, i Partiti tradizionali che oggi gioiscono (non si sa bene di cosa), presto si sveglieranno da questo stato di catalessi in cui si ostinano a voler vivere ad occhi aperti e si renderanno conto che li aspetta una realtà ben diversa da quella che gli raccontano i loro giornaloni di regime… alle porte li aspetta un M5S che si sta attestando ben oltre il 30% sul territorio Nazionale.

 

Il motivo è semplice, i Consiglieri eletti nei Comuni e nelle Regioni si stanno dimostrando davvero determinati.

 

A Roma nel più assoluto silenzio, i Cittadini eletti alla camera ed al Senato, stanno facendo un grandissimo Lavoro!

 

Lo so, NON se ne parla, la “libera Informazione” italiana ci racconta solo di scontrini e diarie, ma in questi primi mesi di Legislatura sono ben 19 le proposte di legge presentate alla Camera e 16 al Senato!!!

 

Lo sapevate!?

 

Eccone alcune.

Articolo tratto da linkiesta.it:

 

“PICCOLA E MEDIA IMPRESA.

Tutto parte da un’interpellanza dei cinque stelle «sulle aperture domenicali indiscriminate degli esercizi commerciali che hanno creato problemi alla piccola distribuzione».

Il tema è un pallino di Beppe Grillo, che recentemente ha incontrato Confesercenti e fatto il punto sulla road map da stendere a difesa della piccola e media impresa. In pochi giorni il dibattito sfocia nella proposta di legge firmata dal deputato Michele Dell’Orco «contro la liberalizzazione delle aperture festive e domenicali nel commercio in un’ottica di salvaguardia delle pmi».

L’iniziativa, diametralmente opposta alle linee guida tracciate dal governo Monti, chiede di affidare «la competenza legislativa e la potestà regolamentare alle regioni e agli enti locali» per meglio individuare la «pianificazione della turnazione delle festività lavorative».

 

STAMPA.

Risalgono ad aprile due disegni di legge il cui primo firmatario è Vito Crimi.

L’atto n. 453 chiede l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali «ai fini della promozione della concorrenza e della tutela dei consumatori nel settore dell’informazione nonché al fine di assicurare il conseguimento di rilevanti economie di spesa per la finanza pubblica». L’atto n. 454 tira dritto verso l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, perchè «l’accesso alla professione e il suo esercizio siano liberi da vincoli burocratici».

 

DIRITTI CIVILI.

Ad oggi in Senato sono state depositate tre proposte.

_La prima è di Michela Montevecchi, recante «nuove disposizioni per il contrasto dell’omofobia e della transfobia».

_La seconda porta la firma di Alberto Airola e concerne le agevolazioni anagrafiche a beneficio delle persone transgender, con «nuove norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso».

_L’ultima proposta di Luis Alberto Orellana mira a introdurre «modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso».

 

COSTI DELLA POLITICA.

Tra i capisaldi della campagna elettorale, la questione è stata presa di petto da Roberta Lombardi, prima firmataria della proposta depositata alla Camera «per l’abolizione dei contributi pubblici e modifiche alla disciplina in materia di spese elettorali e agevolazioni a partiti e movimenti».

Nel testo si chiede l’abolizione dei rimborsi elettorali, limiti più stringenti alle spese elettorali di partiti e candidati, nonchè la destinazione delle somme risparmiate in favore delle piccole imprese.

 

LIBERE PROFESSIONI.

La proposta di legge abbraccia la riforma delle libere professioni dell’area tecnica ricalcando il «modello anglosassone».

Nel documento presentato si chiede l’abolizione degli ordini e dei collegi professionali, mossa che consentirebbe «lo sgretolamento di veri e propri centri di potere».

Segue la reintroduzione delle tariffe minime e l’istituzione di registri degli abilitati presso i ministeri.

 

CASA.

Il Movimento gioca le sue carte su impignorabilità della prima casa e abolizione dell’Imu.

_Carla Ruocco è la prima firmataria della proposta di legge per la «temporanea impignorabilità delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale o a luogo di lavoro, nonché in materia di tutela dei compensi di lavoro dal pignoramento».

_Il senatore Francesco Molinari è l’estensore del ddl per la cancellazione dell’Imu sulla prima casa, ad eccezione di abitazioni signorili, ville di lusso e castelli. Per la copertura economica i ragazzi del M5S hanno studiato il raddoppio delle aliquote nei confronti dei concessionari del gioco d’azzardo, mentre le tasse sulle rendite finanziarie passerebbero dal 20% al 27%, cui si aggiunge l’aumento dell’imposta sulle transazioni finanziarie introdotta con la legge di stabilità 2013.

 

PROVINCE.

«Da quando siamo nati abbiamo individuato nella provincia l’ente da sopprimere, tant’è che non abbiamo mai partecipato alle elezioni provinciali». Così il senatore Nicola Morra presenta la proposta di legge costituzionale firmata da 109 parlamentari del M5S.

Il progetto prevede l’eliminazione delle Province «per un risparmio di due miliardi di euro annui», il trasferimento delle competenze a Comuni e Regioni e la tutela dei dipendenti.

«Verrebbe tagliato il personale politico – assicura Morra – cioè quello che fa aumentare la spesa pubblica alimentando la partitocrazia». Le risorse economiche risparmiate, chiedono i proponenti, dovrebbero essere «rese disponibili al finanziamento di opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici».

 

GIOCO D’AZZARDO.

Ludopatia, slot machine, salvaguardia dei minorenni. Va in questa direzione la proposta di legge elaborata dai deputati Walter Rizzetto e Aris Prodani. Il documento concerne il «divieto di propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro e della partecipazione dei minori ai medesimi, nonché disposizioni in materia di autorizzazione all’esercizio del gioco lecito».

«Il gioco d’azzardo è diventata una piaga sociale, per questo chiediamo di vietarne la pubblicità», spiega Walter Rizzetto, che reclama più poteri per i sindaci nella gestione delle sale da gioco.

 

EQUITALIA.

Sull’agenzia più discussa del paese il Movimento ha fatto approvare alla Commissione Finanze della Camera una risoluzione unitaria che impegna il governo a cambiare parte della disciplina di Equitalia e delle modalità di riscossione.

Tra i punti cardine il divieto di ipoteca sulla prima casa, una rateazione più lunga e lo stop al pagamento anticipato in caso di ricorso.

Al Senato sono arrivati emendamenti per chiedere la sospensione delle cartelle Equitalia per chi vanta crediti verso la Pubblica Amministrazione, oltre all’impignorabilità di stipendi e pensioni sotto i 5.000 euro.

 

MAFIA, AMBIENTE E LEGGE ELETTORALE.

Nelle ultime settimane, sul tavolo dei parlamentari a cinque stelle sono transitate anche le proposte per «l’inserimento nel codice penale dei delitti contro l’ambiente» e per «l’etichettatura degli alimenti con obbligo di indicazione dell’origine delle materie prime».

Sul macrotema legalità lavorano deputati e senatori del M5S, che a breve potrebbero sfornare un progetto di modifica alla legge anticorruzione 190/2012. Nel frattempo è approdato un ddl che chiede «il divieto di propaganda elettorale finanziata da condannati per mafia». Infine, depositato a Palazzo Madama, un progetto di legge elettorale «per vietare la candidabilità di chi è condannato, ripristinare le preferenze e porre un limite di due mandati».

 

ESTERI.

Sulla politica estera figurano la mozione di ritiro delle truppe dall’Afghanistan e una richiesta di spiegazioni al governo sul caso Marò. Se ne sta occupando Alessandro Di Battista.

 

NO TAV.

In cima alla lista del Movimento, da mesi assurto a principale referente politico dei valsusini. Il senatore Marco Scibona dirige la battaglia parlamentare che annovera un’interpellanza al governo sulla liceità del cantiere della Maddalena, un disegno di legge per la cancellazione degli accordi franco-italiani e la proposta di istituire una commissione d’inchiesta.

Quest’ultima il M5S la vorrebbe pure sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo e per il caso Montepaschi, «al fine di far luce sulle responsabilità politiche della vicenda».

 

ED ANCORA, PRESTO VERRANNO PRESENTATE…

In fase di elaborazione c’è un testo di legge per la graduale soppressione dell’Irap, ma l’attesa di media e attivisti è rivolta alla proposta chiave del Movimento, il reddito di cittadinanza. Il cavallo di battaglia sventolato da Grillo in campagna elettorale è oggetto di studio da parte di una trentina tra deputati e senatori. Si lavora sulle cifre (600 euro mensili), sulle modalità di erogazione e sulla copertura dell’operazione (tra i 30 e i 40 miliardi di euro annui).

Il reddito di cittadinanza, assicura la senatrice Nunzia Catalfo, «sarà al centro di un contesto di politiche attive volte al reinserimento lavorativo, non sarà un semplice sussidio o una social card al cittadino».”

 

Ma torniamo a NOI.

Se qualcuno non l’avesse capito, oggi l’obiettivo NON è eleggere Sindaci, oggi l’obiettivo è entrare in tutti i Consigli Comunali d’Italia!

 

Questo fine settimana siamo entrati in oltre 400 Comuni d’Italia, fra 15 anni saranno centinaia i Comuni governati dal M5S!

 

Diffidate di chi vi racconta che le cose si fanno in poco Tempo e con poco Lavoro… purtroppo il danno che è stato arrecato al nostro Stato ed al Futuro dei nostri Figli è Epocale!

 

Non ci dobbiamo far prendere dall’entusiasmo quando le urne riveleranno un M5S al 30% sul territorio Nazionale e non ci dobbiamo far avvilire da chi ci chiede come mai nel 2013 NON abbiamo eletto nemmeno un Sindaco.

 

Siamo in ballo dal 2009, davanti vedo ancora un sacco di strada da fare.

Abbiamo appena cominciato e se questo è l’inizio, dico che siamo partiti col piede giusto.

 

#vinciamonoi

 

 

 

 

Rocco Cipriano

 

 

 

Ps

Se poi davvero vogliamo guardare i numeri, ecco i risultati! Chi dovrebbe porsi qualche domanda?

 

2008 Roma: PD voti 521.880


2013 Roma: PD voti 267.605 (-254.275 voti) = – 48%

 

2008 Roma: PDL voti 559.559


2013 Roma: PDL voti 195.749 (-363.810 voti) = – 65%

 

2008 Roma: M5S voti 40.473


2013 Roma: M5S voti 130.635 (+90.162 voti) = + 222%

 

 

 

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