Ecco perchè anch’io ho boicottato il discorso di Napolitano!

Come spero tanti di voi (magari foste stati la maggior parte!) mi sono rifiutato di ascoltare il discorso a reti unificate di colui che a mio avviso è stato il peggior Presidente della Repubblica che la storia d’Italia ricordi. ovviamente però in quanto giornalista e volendo comunque fare informazione mi sono letto approfonditamente il testo.

E da questo nasce il mio articolo, ovvero da una semplice e credo obiettiva lettura di quanto espresso da Giorgio

 

 

1    “Cercherò cioè ancora una volta di interpretare ed esprimere sentimenti e valori condivisi, esigenze e bisogni che riflettono l’interesse generale del paese. Guardando sempre all’unità nazionale come bene primario da tutelare e consolidare. IN QUESTO SPIRITO HO OPERATO FINORA, SECONDO IL RUOLO ATTRIBUITO DALLA COSTITUZIONE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.”

 

Dopo esattamente 70 parole dall’inizio del discorso (un’inezia quindi), ecco la prima scandalosa affermazione. Ci vuole veramente una bella faccia tosta per asserire quanto sopra, considerando le molteplici violazioni alla Carta Costituzionale che quest’uomo ha commesso a partire dall’articolo 1 calpestato al momento della decisione dell’insediamento forzato di Mario Monti alla Presidenza del Consiglio. Infatti, come già sottolineato più volte e come denunciato alle autorità competenti: Napolitano ha insediato il Governo Monti in aperta violazione all’Art.1 della Costituzione. Tale “designazione” ha avuto luogo con un Governo in carica che formalmente non era stato sfiduciato. Il dovere del Presidente della Repubblica non era quello di verificare il gradimento di leader ed organismi stranieri prima ancora che italiani e neppure quello di evitare le urne a tutti i costi o di anteporre alla fiducia del Parlamento quella della Banca Centrale e del Fondo Monetario. Il dovere del Presidente della Repubblica non era nemmeno quello di fare un governo senza partiti in una democrazia fondata sui partiti ma invece quello di operare per la preservazione dell’unità nazionale, difendendone radici e valori posti dalla Costituzione, per tutelare la certezza delle regole quale fondamento della democrazia sostanziale. il Governo Monti, per questi motivi essendo nato fuori dal Parlamento e senza che l’organo politico potesse esprimersi preventivamente, non è conciliabile con la Costituzione ma è stato imposto alle Camere a cose fatte dopo che i partiti erano stati esautorati di ogni decisione e le Istituzioni piegate alle ragioni di una strumentalizzata emergenza. Il tutto, inoltre, mentre il premier Monti intratteneva rapporti privilegiati con altri paesi europei, come Germania e Francia, da cui riceveva “compiti” a e cui comunicava decisioni all’insaputa del Parlamento. Tutto ciò rappresenta una evidente, scandalosa e terribile “perdita di sovranità nazionale” poiché è altamente illegale assoggettare la Repubblica Italiana a potenze straniere. Ed è da quanto sopraesposto che si evince che la sovranità in Italia non è più (da un pezzo) esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione secondo il precetto posto dall’art.1.

 

All’articolo 1 possiamo poi aggiungere poi tutte le violazioni che Napolitano ha commesso autorizzando e controfirmando leggi emanate dal Parlamento su pressione del Governo in carica da lui voluto, partendo ad esempio dall’imposizione della tassa IMU sulla prima casa che è in palese violazione dell’articolo art. 53 che prevede che “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” E SICURAMENTE NON IN BASE AI MQ DELLA PROPRIA CASA LA QUALE, COME PIÙ VOLTE SOTTOLINEATO, NON PRODUCE REDDITO, ANZI, RAPPRESENTA UNA SPESA.

 

A ciò oltre che alla modifica dell’art.81 per l’inserimento della legge di pareggio di bilancio, che altro non è stata che l’escamotage per ratificare successivamente Fiscal Compact e MES che sono in aperta violazione non tanto con la nostra Costituzione (la quale dopo il Trattato di Lisbona è diventata PURTROPPO un Documento di secondo piano), ma addirittura con la Costituzione dell’Unione Europea, AGGIUNGIAMO LE INNUMEREVOLI VOLTE (46!!! RECORD ASSOLUTO PER UN GOVERNO IN ITALIA), IN CUI IL GOVERNO HA DOVUTO CHIEDERE LA “FIDUCIA” PER IMPORRE I PROPRI OBROBRI LEGISLATIVI. Certo la cosa non è propriamente incostituzionale ma rappresenta una una sorta di “potere di ricatto” in mano al Governo che un Presidente della Repubblica VERO avrebbe dovuto limitare invece che avallare senza un fiato.

 

2    “Parlo innanzitutto di una realtà sociale duramente segnata dalle conseguenze della crisi con cui da quattro anni ci si confronta su scala mondiale, in Europa e in particolar modo in Italia. Da noi la crisi generale, ancora nel 2012, si è tradotta in crisi di aziende medie e grandi (e talvolta, dell’economia di un’intera regione, come ho constatato da vicino in Sardegna), si è tradotta in cancellazione di piccole imprese e di posti di lavoro, in aumento della Cassa Integrazione e della disoccupazione, in ulteriore aggravamento della difficoltà a trovare lavoro per chi l’ha perduto e per i giovani che lo cercano. Per effetto di tutto ciò, e per il peso delle imposte da pagare, per l’aumento del costo di beni primari e servizi essenziali, “è aumentata l’incidenza della povertà tra le famiglie” – ci dice l’Istituto Nazionale di Statistica – specie “quelle in cui convivono più generazioni…. Complessivamente sono quasi due milioni i minori che vivono in famiglie relativamente povere, il 70 per cento dei quali è residente al Sud”.Ricevo d’altronde lettere da persone che mi dicono dell’impossibilità di vivere con una pensione minima dell’INPS, o del calvario della vana ricerca di un lavoro se ci si ritrova disoccupato a 40 anni.”

 

Chi è stato il maggior artefice di questa condizione, creata “asfaltando” il Paese di tasse, senza promuovere UNA dico UNA iniziativa per la ripresa economica in un intero anno di Governo, andando anzi contro le opinioni di decine di Premi Nobel per l’Economia fino a portare l’Italia in una condizione ben largamente peggiore di quella in cui si trovava quando gli era stata affidata se non Mario Monti, come detto INCOSTITUZIONALEMENTE insediato da questo stesso Presidente della Repubblica che pronuncia le appena succitate parole? Con che coraggio? Con che coscienza?

 

3   “Scelte di governo dettate dalla necessità di ridurre il nostro massiccio debito pubblico obbligano i cittadini a sacrifici, per una parte di essi certamente pesanti, e inevitabilmente contribuiscono a provocare recessione. Ma nessuno può negare quella necessità : è toccato anche a me ribadirlo molte volte. Guai se non si fosse compiuto lo sforzo che abbiamo in tempi recenti più decisamente affrontato : pagare gli interessi sul nostro debito pubblico ci costa attualmente – attenzione a questa cifra – più di 85 miliardi di euro all’anno, e se questo enorme costo potrà nel 2013 e nel 2014 non aumentare ma diminuire, è grazie alla volontà seria dimostrata di portare in pareggio il rapporto tra entrate e spese dello Stato, e di abbattere decisamente l’indebitamento. C’è stato cioè un ritorno di fiducia nell’Italia, hanno avuto successo le nuove emissioni di Buoni del Tesoro, si è ridotto il famoso “spread” che da qualche anno è entrato nelle nostre preoccupazioni quotidiane.”

 

L’ultima frase di questo frammento è “menzogna allo stato puro” detta da chi mente sapendo di mentire e lo fa addirittura a reti unificate, irridendo così milioni di cittadini che per colpa sua e della sua decisione (ovviamente dettatagli dai suoi burattinai) di nominare Mario Monti Presidente del Consiglio, sono ridotti come mai lo sono stati dal dopoguerra in avanti. Tutti ma proprio tutti sanno infatti che lo “spread”si è abbassato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE grazie agli interventi mirati attuati da Mario Draghi dalla BCE per evitare che il Governo Monti saltasse per aria (per manifesta incapacità o manifesto dolo, fate voi) prima che avesse potuto terminare la sua missione di macellazione del Paese Italia.

 

Alla prima parte dell’asserzione hanno già risposto i Nobel sopracitati delle cui dichiarazioni vi faccio un brevissimo sunto:

 

“Io penso che sia fondato chiedere all’Europa di muoversi: tutta questa austerità è la negazione della crescita. Serve invece un programma di stimolo.” Robert Solow

“Pensare di risolvere il problema con l’austerity è un miraggio: questa crisi non è un problema statale e pensarla come tale riflette una debolezza di pensiero” Amartya Sen

“La politica di austerità è stata introdotta in Europa troppo presto. Prima bisogna stimolare la crescita, poi pensare all’equilibrio di bilancio” Eric Maskin

 

“La politica dell’austerity è stata un fallimento: non solo non ha risolto la crisi dell’Eurozona, ma ha minato la partecipazione dei cittadini creando disaffezione verso la politica e le istituzioni” Amartya Sen

 

“Io vengo dalla scuola di Chicago e sono un sostenitore della responsabilità fiscale ma a questo punto è chiaro che la ripresa non può venire con i tagli. La crescita va messa prima dell’austerità” Gary Becker

 

“Nessuna grande economia si è rialzata da una crisi con un piano di austerity: sarebbe un disastro sia per l’Europa che per gli Stati Uniti” Jospeh Stiglitz

 

“Io non sono un socialista. Non ho nulla contro i soldi, tantomeno odio i ricchi. Voglio solo che paghino più tasse del ceto medio.” Paul Krugman

 

 

 

4    “E’ dunque entro questi limiti che si può agire per affrontare le situazioni sociali più gravi. Lo si può e lo si deve fare DISTRIBUENDO MEGLIO, SUBITO, I PESI DELLO SFORZO DI RISANAMENTO INDISPENSABILE, DEFINENDO IN MODO MENO INDISCRIMINATO E AUTOMATICO SIA GLI INASPRIMENTI FISCALI SIA I TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA, CHE VA, IN OGNI SETTORE E CON RIGORE, LIBERATA DA SPRECHI E RAZIONALIZZATA.”

 

Continuo a rimanere basito di fronte a una tale faccia di bronzo. Il Governo in carica non ha ridimensionato nessuna, dico NESSUNA delle assurdità economiche e degli sprechi che riguardano la politica e quanto la circonda. Il Presidente ipocrita ha dimenticato, oltre tutte le follie che non starò qui a citare per l’ennesima volta (vedi pensioni dei Gran Commis o ex Parlamentari, acquisti di cacciabombardieri etc…), che la spelonca dove lui risiede ormai da quasi sette anni costa al POPOLO la bellezza di 228 MILIONI DI EURO? Un fulgido esempio di Spending Review applicata direi.

 

5    “(…) E quindi come paese solidale che sappia aver cura dei soggetti più deboli”

 

Ma questo affabulatore dell’ultimo dell’anno è al corrente che viviamo in un Paese nel quale grazie alla politica effettuata dal Governo, da lui insediato incostituzionalmente, i tagli maggiori della cosiddetta spesa pubblica sono andati proprio a sfavore di quei soggetti deboli che ha il coraggio di nominare? I tagli alla Sanità, alla Scuola, le riforme delle Pensioni, la modifica dell’art. 18, secondo questo falso, infido, infingardo di un ipocrita che ci ritroviamo come Presidente della Repubblica, rappresentano il concetto di “aver cura dei soggetti più deboli”?

 

6    “ (…) O il ruolo del capitale umano di cui disponiamo, e le sue potenzialità su cui ho insistito guardando soprattutto a risorse scarsamente impiegate o non messe in condizione di esprimersi pienamente. E ancora una volta cito l’esempio di ricercatori, in particolare donne e di giovane età, che hanno dato di recente prove straordinarie in centri di ricerca europei come il CERN di Ginevra o l’ESTEC dell’Aja o, con scarsi mezzi e molte difficoltà burocratiche, in Istituti di ricerca nazionali. E qui non posso non rivolgere un pensiero commosso e riconoscente alla grande figura di Rita Levi Montalcini, che tanto ha rappresentato per la causa della scienza, dell’affermazione delle donne, della libertà e della democrazia.”

 

Ma i tagli alla ricerca effettuati dal Governo Monti che subirà una decurtazione delle dotazioni del 3,78 per cento quest’anno (-9,1 milioni di euro) e del 10 per cento nel 2013 e nel 2014, con una riduzione annua di 24,3 milioni di euro, ed approvati da colui che ha pronunciato le succitate parole vi paiono in linea con le stesse? Secondo voi la nostra Nobel Levi Montalcini è morta felice sapendo che ciò per cui ha vissuto una vita, viene pian piano mandato a puttane da un accolita di criminali? E che tutto, ma proprio TUTTO, come al solito è un’immensa presa per il culo a reti unificate?

 

7    “Un grande intellettuale e studioso italiano del Novecento, Benedetto Croce, disse, all’indomani della caduta del fascismo : “Senza politica, nessun proposito, per nobile che sia, giunge alla sua pratica attuazione”. E ancor prima aveva scritto, guardando all’ormai vicina rinascita della democrazia : “i partiti politici in avvenire si combatteranno a viso scoperto e lealmente… e nel bene dell’Italia troveranno di volta in volta il limite oltre il quale non deve spingersi la loro discordia”. L’insegnamento è anche oggi ben chiaro : il rifiuto o il disprezzo della politica non porta da nessuna parte, è pura negatività e sterilità. La politica non deve però ridursi a conflitto cieco o mera contesa per il potere, senza rispetto per il bene comune e senza qualità morale.”

 

A mio avviso, così come De Gasperi, a sentirsi continuamente citato da Monti, anche Benedetto Croce avrà cominciato a rigirarsi nella tomba alla velocità di un GIRMI, sentendo pronunciare quanto da lui asserito, dal più “fascista” dei Presidenti della Repubblica che abbiamo mai avuto, il quale, come già detto, per primo ha rifiutato e disprezzato la politica impedendogli di esistere quando, non sciogliendo le camere dopo le dimissioni di Berlusconi, ha proditoriamente negato al POPOLO SOVRANO (ovviamente solo sulla carta e mi sa che tra un po’ non lo sarà più nemmeno lì) la chance di esprimere la propria volontà tramite quella che dovrebbe essere l’unica garanzia di democrazia, cioè il VOTO.

 

8    “Ho per ormai quasi sette anni assolto il mio compito – credo di poterlo dire – con scrupolo, dedizione e rigore.”

 

Questa la chiosa dell’inutile, anzi dannoso discorso, ipocrita e farcito di falsità memorabili. Una chiosa degna di chi deve autoassolversi e che quindi si autoincensa perché nel fondo della sua coscienza, per nera che sia, la consapevolezza di quel che ha fatto e di quello di cui è stato DIRETTAMENTE responsabile c’è! Eccome se c’è!!!

 

Ma alla bellezza di 87 anni con un piede nella fossa ci si deve per forza convincere di non essere solo stati inutili nella propria vita, ma addirittura nocivi per i propri simili, e lo si fa con tutte le proprie forze, perché l’urlo del buio che lo aspetta comincia a farsi sempre più forte, e con quello la consapevolezza che la memoria che rimarrà di lui sarà certo indelebile, ma quale quella di tanti personaggi nefasti che hanno abitato la Storia.

 

Sui libri poi, dipenderà sempre da chi li scriverà e chi avrà vinto quando questi verranno scritti.

Io, con un po’ di presunzione considerato che ho vissuto in questo periodo e che ho seguito con attenzione le vicende di questo golpe che ha fatto scempio del mio Paese lo ricorderò per sempre come una delle peggiori persone che abbiano mai calcato il suolo italiano e, per definirlo con una sola parola, ne trovo esclusivamente una, ma assolutamente calzante: TRADITORE.

 

BUON ANNO A TUTTI

 

di Stefano Davidson

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