Luchino molla tutti!

Non si capisce perché i media danno ancora spazio alle dichiarazioni politiche e private della Fondazione Italia Futura, dopo che il suo fondatore ha dichiarato urbi et orbi che lui non si candida né ha mai detto che si sarebbe candidato e che non intende assolutamente essere percepito come un soggetto politico.

Che Italia Futura “non si presenterà con il suo nome alle elezioni per non creare l’ennesimo partitino. Cercherà invece di partecipare insieme a movimenti ed associazioni alla creazioni di un “listone civico” che avrà un altro nome”. Abbiamo cercato di capirne di più ed in realtà questo è il compromesso che è stato raggiunto al proprio interno fra Luca Luca e i furbetti del quartierino montezemolino capitanati dall’ineffabile Senatore Rossi: facciamo più finta che possiamo fino alla presentazione delle liste e vediamo se qualcuno abbocca e ci imbarca in un seggio sicuro.

Ma soprattutto con la legge elettorale che si profila all’orizzonte, il cui testo è già stato adottato dalla Commissione affari costituzionali del Senato e fra non molto potrebbe anche essere approvato, i posti sono ancora di meno perché solo un terzo dei deputati eletti saranno nominati attraverso un listino bloccato.

Pochi, davvero pochi per strappare impegni di posti sicuri. E quindi sta scattando il panico, chi vuole andare a destra, chi vuole andare a sinistra, chi vuole andare con Renzi, chi vuole andare con Casini: già tutti uniti contavano pochissimo perché non avevano voti, divisi come sono conteranno ancora meno.

Ma mentre i soliti vecchi volponi della politica gli comunicano che con il bluff non vanno più da nessuna parte loro cercano un giorno sì e l’altro pure di fare ”’ammuina” con un solo obiettivo: tentare di dichiarare, non si sa bene fino a quando, la loro esistenza in vita.

Solo che fra poco neanche Giannino gli risponderà più al telefono (a proposito, visto che sono i paladini della trasparenza, chi sono i finanziatori di Italia Futura? Perché non pubblicano sul loro sito nomi e cognomi di chi sostiene la fondazione? O la trasparenza vale solo per gli altri?).

Perché il signor Gianni Punzo (tanto per intenderci quello che pagò il famoso sondaggio a Pagnoncelli per fargli dire che Montezemolo valeva il 20% del corpo elettorale…) ha messo alla porta il suo direttore generale Calenda e ne parla malissimo nei salotti napoletani?

Ttratto da dagospia.com

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