Questi improvvisati della Fiat ci vogliono raccontare perché non fanno automobili in Italia

1 – FIAT, DELLA VALLE INSISTE: “IMPROVVISATI CHE PRENDONO IN GIRO”
Diego Della Valle affila le armi e sferra un nuovo attacco ai vertici del Lingotto: “Questi improvvisati della Fiat – dice a un convegno della Bocconi, a Milano, davanti al ministro Passera – ci vogliono raccontare perché non fanno automobili in Italia.

Poi aggiunge che “se qualcuno viene dall’estero, tipo la Volkswagen, farà belle macchine. La crisi esiste per chi non ha nulla da vendere”. E l’attacco non poteva essere più duro.

Poi si autoincensa “Noi siamo una tipologia di imprenditori che è abituata a farcela da soli – ha spiegato il patron della Tod’s – non è che tutte le mattine ci alziamo e andiamo dallo Stato per chiedere aiuti di sorta”. In questo Paese, prosegue, “non è comodo fare delle critiche, c’è sempre il gruppo dei benpensanti che dicono che non è il modo di fare”, ma “qualcuno in maniera molto elegante venerdì sera ha detto in un comunicato che non avrebbe rispettato più nulla” e chiederei agli operai Fiat “che devono andare a casa se trovano elegante questo modo di fare”.

Intanto, sempre sulla Fiat, il premier Mario Monti sull’incontro di sabato scorso rivela che “contribuzioni finanziarie non sono state chieste”. Poi precisa: “Se fossero state chieste non sarebbero state concesse”. “Il governo -ha insistito il premier- è impegnato non a dare aiuti finanziari ma a creare condizioni di contesto che consentano di salvaguardare la produzione industriale”.

Della casa automobilistica torinese parla anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: “Ritengo che un grande Paese manifatturiero non sia tale senza la presenza di una forte industria automobilistica. In modo particolare nel nostro Paese Fiat è stata sia in passato, e mi auguro che continuerà ad esserlo anche in futuro, un punto di riferimento importante. Non dimentichiamo anche – ha continuato – che attorno a Fiat si è sviluppato un indotto di straordinaria qualità che è capace di essere competitivo nel mercato globale”. Sull’incontro tra i vertici del Lingotto e il governo, infine, Squinzi non si sbilancia: “Non ho dettagli poi è una situazione delicata perchè Fiat non è un’associata di Confindustria”.

Orlando Sacchelli per “Il Giornale”

2 – FIAT: DELLA VALLE, CHIACCHIERONI CHE RACCONTANO BANALITÀ
(ANSA) –
Non dobbiamo “perdere tempo a sentire dei chiacchieroni che raccontano banalità che possono essere offensive”, aggiunge Della Valle.

3 – FIAT: DELLA VALLE, PRESI CON LE MANI IN MARMELLATA
(ANSA) –
La Fiat è stata presa “con le mani nella marmellata perché se ne voleva andare, con gli uffici stampa che lavorano più degli uffici progettazione”. Lo afferma Diego Della Valle, aggiungendo che “se qualcuno viene dall’estero, tipo la Volkswagen, farà belle macchine. La crisi esiste per chi non ha nulla da vendere”.

Secondo il patron della Tod’s, che ha parlato dal palco del convegno all’università Bocconi di fronte a centinaia di studenti e, tra gli altri, al presidente esecutivo di Telecom Italia Franco Bernabé, per evitare che il made in Italy si trovi in maggiori difficoltà rispetto all’attuale fase economica “dobbiamo sbrigarci, altrimenti andranno avanti solo alcune imprese toniche, magari come acquirenti di altri gruppi stranieri o come prede dall’estero”. L’eventualità che gruppi stranieri comprino in Italia “in un mercato aperto può succedere e comunque chi è venuto dall’estero sta valorizzando quello che ha comprato”.

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