Spagna in croce

Chiamato al governo del Paese per uscire dalla crisi economica, il Partido popular di Mariano Rajoy si appresta a cancellare sette anni di conquiste laiche del governo Zapatero. A cominciare dalla legge sull’interruzione di gravidanza

Ci sono tanti modi per allontanarsi dall’Unione europea: si può non corrispondere alle aspettative di rigore finanziario – come ha fatto la Grecia – oppure chiudere gli spazi di libertà civile, come sta facendo l’Ungheria. Oppure ancora, si possono fare le due cose insieme, come sta dimostrando la Spagna.

Che mentre perde 9mila impieghi al giorno, secondo i dati pubblicati il 2 febbraio dal ministero del Lavoro, studia come modificare la legge sull’aborto, rendendo di nuovo reato l’interruzione di gravidanza.

«Ci stanno portando indietro di un quarto di secolo», ha tuonato Carme Chacón, ex ministro della Difesa nel governo Zapatero, che nel 2008 aveva fatto scandalo andando col pancione di sette mesi a ispezionare le truppe in Afghanistan.

«Non era questo il programma del Partido popular che la gente ha votato».

 

Paola Mirenda

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