Appena due mesi fa difendeva il Bunga Bunga a colpi di tacco… adesso l’aspettiamo con ansia al prossimo FamilyDay di Casini!

Ecco, il treno è partito e d´ora innanzi bisognerà abituarsi a fughe tempestivamente ardimentose come questa dell´onorevole Gabriella Carlucci che appena due mesi fa aveva attaccato l´ufficio stampa “comunista” di Madonna, colpevole di aver emesso un giudizio negativo sul presidente Berlusconi.

  

Per difendere il quale, d´altra parte, nell´aprile scorso, in pieno sconvolgimento da bunga bunga, aveva speso – e oggi forse si può dire che aveva dissipato – la parola e l´affetto dei suoi più cari: “Per i miei figli adolescenti – ha spiegato alla radio – Berlusconi è un mito perché dicono: è simpaticissimo, è un politico che parla una lingua che loro capiscono, racconta le barzellette è anche super potente da un punto di vista sessuale”. Questo ultimo aspetto, in fondo lo poteva omettere.

Invece no: “I ragazzini lo ammirano. Quanti Italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Berlusconi sta conquistando anche i giovani, davvero. I miei figli hanno 14 e 15 anni, lo vedono come una persona che ha costruito dal nulla un impero, è riuscito a far diventare il Milan una delle squadre più importanti del mondo, ha fondato un partito che ha vinto più e più volte le elezioni. Poi dicono anche: è uno che a 74 anni, all´età dei loro nonni, ha tutte queste donne».

E no, e vai a sapere se Patrick e Angelica vanno o non vanno a sottilizzare. Ma al di là della pretesa fascinazione adolescenziale del bunga bunga il punto forse decisivo è che l´onorevole Carlucci, cui nel 2001 si deve anche un luttuosissimo adattamento del Libro nero del comunismo interpretato in abiti neri, integrato con testi di D´Alema e messo in scena per il Gotha di Forza Italia addirittura nel parlamentino personale del Cavaliere al piano terra di Palazzo Grazioli, ecco, la faccenda che almeno in parte può spiegare il repentino voltafaccia è che Gabriella Carlucci, pure a 52 anni, mostra da sempre una personalità assai più sanguigna e temeraria di quanto le pur vistose e distorte convenzioni dell´odierna politica lascino immaginare.

 

Per capirsi. Gli elettori di Margherita di Savoia, che nella primavera del 2010 l´hanno votata sindaco, non riescono a dimenticare l´emozione che gli regalò in un autentico cat-fight, nel senso che in campagna elettorale in un albergo l´attuale transfuga si azzuffò davanti a 200 persone con una dei suoi avversari. Che il motivo della tenzone fosse la sorte di una residenza per anziani appare oggi del tutto secondario.

 

Ciò che fa pensare è che il berlusconismo, per anni, sia andato alla ricerca di questi personaggi ad altissimo impatto emotivo, nati e cresciuti prima della prudenza, della pazienza, della modestia, della sobrietà e di qualsiasi altra virtù propagate dalle consuetudini per così dire borghesi.

Molto alta, molto taccuta, molto appariscente e determinata, Carlucci è arrivata nel Palazzo direttamente dalla televisione, cioè dallo spettacolo, certo di successo, anzi al massimo consentito (vedi Sanremo), ma nel suo caso alimentato con un sovrappiù di spericolatezza che finiva per la trasportarla quasi in un ambito di circense.

Nel suo ‘’Tribù spa” (Feltrinelli, 2005) Gian Antonio Stella ricostruisce il cursus honorum della responsabile Spettacolo di Forza Italia: “Si è lanciata col paracadute, ha provato il car-crash schiantandosi a cento all´ora su un muro armata solo di cinture e air-bag, ha disceso in gommone rapide da far spavento, si è buttata da un ponte legata a un elastico, si è fatta ipnotizzare da Giucas Casella” e qui Stella aggiungeva: “Famoso perché addormenta le galline”.

Ma l´elenco delle imprese continuava e vale senz´altro la pena di inseguirlo, sia pure con sgomento, magari per relativizzare il passaggio all´Udc. Per cui risulta che l´onorevole Gabriella ha anche camminato sui carboni ardenti, ha cavalcato per sei secondi un toro d´Aquitania di 900 chili e provato il brivido di un altro tremendo aggeggio tipo ascensore che però va giù in caduta libera per 100 metri prima di essere riacciuffato a un attimo dallo sfracello.

 

Aveva anche fatto richiesta di andare sulla luna, superando tutti i test attitudinali della Nasa. Questo genere di prestazioni, per il casting politico di Berlusconi, era fondamentale ai fini. Poi sì, certo, a Montecitorio era tutta un´altra vita. Con la sua Porsche cabriolet l´onorevole Carlucci aveva più modestamente speronato un autobus su via del Tritone, e accumulato una serie di controversie sempre di natura automobilistica con i vigili, posteggi, multe. Ma che ci vuoi fare? La prossima volta, prima di farla eleggere, Casini e Cesa ci penseranno un po´ su; o forse no perché gli italiani hanno bisogno di personaggi così.

 

Filippo Ceccarelli per “la Repubblica”

Be the first to comment on "Appena due mesi fa difendeva il Bunga Bunga a colpi di tacco… adesso l’aspettiamo con ansia al prossimo FamilyDay di Casini!"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Perché?

Protected by WP Anti Spam