Il Giro di Padania lo pagano le Coop rosse?

Tra gli sponsor della kermesse leghista spuntano anche cooperative storicamente vicine alla sinistra

Mentre la corsa di pugilato denominata Giro di Padania entra nel vivo, Stefano Caselli sul Fatto, riprendendo un articolo del Resto del Carlino, ci racconta che tra gli sponsor della kermesse ci sono anche degli insospettabili:

La gente si chiede chi paghi la corsa. E forse sarebbero sorpresi di sapere che il giro di Padania, un po’, si tinge anche di rosso. Ci sono le immancabili cooperative rosse a impregnarsi del verde della Lega Nord. In Emilia hanno scoperto che tra i numerosi sponsor che onorano la corsa del proprio logo (su tutti Alitalia, Milano-serravalle e Bpm) ci sono anche alcune storiche sigle di consorzi locali hanno, con tanto di striscione in bella evidenza. Per esempio Coopsette, Unieco, Idrotermica coop e anche Cmb (cooperativa manovali e braccianti) di Carpi.

La replica delle Coop:

“Non entriamo nelle polemiche e non facciamo discriminazioni, scegliendo di collaborare con amministrazioni di tutti i colori per sponsorizzare iniziative che coinvolgono un pubblico numero s o ” ha dichiarato al Resto del Carlino Flavio Ferrario, vice presidente di Coopsette. Del resto i soldi un colore non ce l’hanno, e gli interessi vanno fatti con tutti, specialmente in tempi di crisi. Cmb, per esempio, aveva partecipato – non senza polemiche e rilievi della Corte dei Conti – alla costruzione dell’ospedale Niguarda di Milano, gestita dalla Regione Lombardia e dal presidente Roberto Formigoni, e al nuovo stadio della Juventus, inaugurato proprio ieri sera, nel quale sta costruendo un enorme centro commerciale.

Intanto la corsa allegramente prosegue. E diventa sempre più rissa:

A differenza delle prime due tappe, questa svolta si è sfiorato il parapiglia anche alla cerimonia di premiazione. Il solito speaker e le solite miss premiano il vincitore di tappa tra prosciutti e forme di parmigiano, accompagnati dal sindaco leghista, dal ct della nazionale italiana di ciclismo Paolo Pettini e dal sempre presente Michelino Davico, ufficialmente in veste di presidente della “Monviso-Ve – nezia” ma pur sempre senatore e sottosegretario all’Interno della Lega Nord. I tiepidi applausi del pubblico vengono in parte coperti da un coro che intona “Fra – telli d’Italia”. “La Padania non esiste”, urla un ventenne; “Co – munista di merda” è una delle affettuosità che il ragazzo riceve dagli stessi, sempre più arrabbiati, cicloamatori delle alture di Tabiano. Un signore più anziano prende le difese del ragazzo, ma tutto finisce con un dito medio alzato a distanza. Domani la quarta tappa.

 

Alessandro D’Amato

 

Be the first to comment on "Il Giro di Padania lo pagano le Coop rosse?"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Perché?

Protected by WP Anti Spam