Proposta di un esponente PD, mai più sconti superiori al 15% sui libri nuovi!

Presto entrerà in vigore la cosiddetta legge Levi. La normativa, approvata in modo bipartisan, e proposta da un esponente del Pd, prevede che non si potranno applicare sconti superiori al 15% sui nuovi libri. Una legge contestata da più parti, sopratutto per il danno, evidente, ai consumatori.  Tra gli addetti ai lavori la nuova normativa è stata soprannominata “provvedimento anti Amazon”, il colosso americano che vende libri online a prezzi  più vantaggiosi.

Amazon però ha risposto subito, e da domani offrirà ai propri clienti la possibilità di acquistare l’usato sicuro, ovvero praticamente nuovo, a prezzi stracciati. Proprio come accade in America, chi vorrà potrà comprare il libro nuovo a prezzo pieno, oppure prenderlo usato, ma senza danni, a un costo molto più conveniente.

 Anche Amazon, insomma, ci ha preso in giro.
La credibilità del legislatore italiano è tale che subito vengono smentite le normative approvate in modo unitario. Il nostro Paese è ormai ridotto così: deriso dalla stampa estera, commissariato dagli organismi comunitari, sempre più sconvolti dal comportamento del governo Berlusconi sulla manovra salva conti pubblici, e ora palesemente perculato dalle grandi imprese multinazionali. La mossa di Amazon è un beneficio ai consumatori italiani, ma allo stesso tempo lascia un retrogusto amaro. Senza l’aiuto dall’estero, ci conviene solo l’emigrazione.
Andrea Mollica

 

 

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