“Anche i ricchi piangano”

Ricordate il manifesto di Rifondazione di qualche anno fa? Adesso va bene anche per Silvio

Berlusconi come Bertinotti? Difficile come similitudine, eppure in qualcosina i due sembrano cominciare a somigliare. Prendiamo ad esempio il famoso slogan di Rifondazione Comunista per la Finanziaria 2007 con Prodi presidente del Consiglio. Scriveva all’epoca il Corriere della Sera:

Bastava vedere ieri il capogruppo dell’ Udeur Fabris aggirarsi in Transatlantico come un ossesso: «Visco ci ha detto un’ ora fa che vuole recuperare un miliardo dall’ Irpef. Ma siamo matti? Così i nostri elettori se ne vanno dritti dal Cavaliere. Tanto vale suicidarsi in piazza»

E intanto il segretario di Rc Giordano proponeva:

«Con la Finanziaria dobbiamo accontentare il nostro blocco sociale», spiegava il leader del Prc, che insisteva sull’ aumento della pressione fiscale: «In fondo, l’ intervento sull’ Irpef inciderebbe solo sul 2% dei contribuenti». «Ma che messaggio arriverebbe al Paese?», si preoccupava il capogruppo dell’ Ulivo: «È già spaccato. Così daremmo l’ idea di volerlo spaccare ancor di più».

E Liberazione se la prendeva con i manager pubblici:

Sulla prima pagina di Liberazione, quotidiano del partito, il direttore Piero Sansonetti rilancia una proposta fatta un anno fa da Fausto Bertinotti: un tetto per gli stipendi pubblici. Un tetto che riguarderebbe tutti (politici, giudici, militari) ma che di fatto colpirebbe i grandi manager di Stato. A che altezza costruire questo tetto? Un anno fa Bertinotti proponeva dieci volte lo stipendio più basso dei dipendenti statali (15 mila 684 euro lordi l’ anno, per un operatore scolastico di terzo livello). Adesso Liberazione alza il limite a 15 volte: 156.840 euro nel primo caso, 235.260 nel secondo.

Oggi, dalle prime indiscrezioni sulla manovra di Tremonti e Berlusconi, sappiamo che:

AUTONOMI. Aumento della quota Irpef per gli autonomi, a partire dall’attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro.
TREDICESIME. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilita’.
CONTRIBUTO SOLIDARIETA’. Viene esteso ai dipendenti privati la misura gia’ in vigore per i dipendenti pubblici e per i pensionati: prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000.
MINISTERI. Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.
ENTI LOCALI. Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi e’ pari a 1 miliardo di euro. La sanita’ non verra’ toccata.

Non è proprio la stessa cosa, ma sulla strada di Rifondazione Silvio pare davvero ben avviato.

 

Dipocheparole

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