Altre 18 cose sulle elezioni…

Per esempio: a Milano ha preso più preferenze Ornella Vanoni o Luca Mangoni degli Elio e le storie tese?

A Napoli il PdL ha guadagnato voti o ne ha persi? Quanti voti ha preso Lassini a Milano?

Dei risultati delle elezioni nelle quattro principali città abbiamo parlato in abbondanza, i risultati di tutti gli altri comuni e le altre province chiamate al voto domenica e lunedì li trovate qui. Di seguito, per finire (forse), un po’ di notizie e fatti che tra ieri e oggi potrebbero esservi sfuggiti.

Pennacchi
A Latina la lista congiunta di Antonio Pennacchi e Futuro e Libertà ha ottenuto lo 0,69 per cento dei voti. Il candidato sindaco è andato appena sopra l’1 per cento.

Vanoni/Mangoni
Ornella Vanoni era candidata con la lista “Milano al Centro”, a sostegno di Letizia Moratti: ha preso 36 voti. Luca Mangoni, architetto e “collaboratore” degli Elio e le Storie Tese, era candidato con una lista civica a sostegno di Giuliano Pisapia: ha preso 1068 voti, ma non è stato eletto neanche lui.

Lassini
Roberto Lassini, il candidato del PdL autore dei manifesti “Via le BR dalle procure”, ha ottenuto 872 voti, senza essere eletto.

Olbia
A Olbia, il centrosinistra ha vinto al primo turno. Il suo candidato era il sindaco uscente, Gianni Giovannelli, che alle precedenti comunali era stato eletto con il centrodestra. A questo giro Giovannelli era sostenuto da una coalizione larghissima: dai finiani di Futuro e Libertà ai vendoliani di Sinistra e Libertà.

Berlusconi
Silvio Berlusconi alle comunali di Milano del 2006 aveva raggiunto le 52.577 preferenze. Per queste elezioni aveva detto di porsi l’obiettivo di 54.000, «altrimenti la sinistra mi farà il funerale». Ieri Silvio Berlusconi ha ottenuto 27.972 preferenze.

Cosenza
A Cosenza il sindaco uscente, sostenuto dal PD, è stato sconfitto al primo turno. Si contenderanno il ballottaggio il candidato del centrodestra, Mario Occhiuto, e uno sostenuto da IdV, Sinistra e Libertà e liste civiche, Enzo Paolini.

Cracchi
Cinzia Cracchi è la donna la cui relazione con Flavio Delbono era stata al centro della caduta della precedente giunta a Bologna. Ieri era capolista di una lista civica a sostegno del candidato civico Angelo Maria Carcano. Ha ottenuto 26 voti.

Cagliari
Il comune di Cagliari da vent’anni a questa parte è stato sempre governato da coalizioni di centro o centrodestra. Stavolta va al ballottaggio con in vantaggio il candidato di centrosinistra, Massimo Zedda.

Gallarate
La Lega aveva deciso di fare di Gallarate il suo “laboratorio politico”, candidandosi da sola contro centrodestra e centrosinistra e portando a fare campagna elettorale Bossi, Maroni, Calderoli, Cota e Zaia. A Gallarate si farà il ballottaggio ma senza il candidato della Lega, sconfitto al primo turno.

PdL a Milano
Alle regionali dell’anno scorso, il PdL a Milano aveva ottenuto il 36 per cento. Ieri ha ottenuto il 28,7.

Lega a Milano
Alle regionali dell’anno scorso, la Lega a Milano aveva ottenuto il 14,4 per cento. Ieri ha ottenuto il 9,6.

PD a Napoli
Alle regionali dell’anno scorso, il PD a Napoli aveva ottenuto il 25,4 per cento. Ieri ha ottenuto il 15,5.

PdL a Napoli
Alle regionali dell’anno scorso, il PdL a Napoli aveva ottenuto il 33,8 per cento. Ieri ha ottenuto il 23,8.

Cevenini
Maurizio Cevenini, iniziale candidato del PD a Bologna (poi dovette rinunciare a causa di un grave malore) è stato eletto al consiglio comunale con oltre 11 mila preferenze.

Bugani
A Bologna il candidato del Movimento 5 Stelle, Massimo Bugani, ha ottenuto quasi il doppio dei voti di quello sostenuto dal Terzo polo.

Giudice
Sara Giudice, la giovane militante milanese del PdL che si era fatta notare negli scorsi mesi per aver promosso una raccolta di firme contro Nicole Minetti, è stata la più votata tra i candidati del Terzo polo a Milano, ottenendo 1.028 preferenze.

Arcore
Alle comunali di Arcore si andrà al ballottaggio. La candidata del centrosinistra, Rosalba Colombo, ha ottenuto il 46,8% dei voti contro il 40,2 del candidato del centrodestra, Enrico Perego.

Salerno
Il sindaco uscente di Salerno, Vincenzo De Luca, è stato rieletto con quasi il 75 per cento dei voti e senza il sostegno di IdV, Federazione della Sinistra e del Terzo Polo. Il simbolo del PD non era sulla scheda elettorale.

Articolo tratto da ilPost

 

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