“Eppur il Tricolore sventola ancora!”

Questa mattina mentre mi recavo a lavoro, lungo il tragitto, la mia attenzione è stata rapita da un “piccolo particolare” che mi ha fatto molto riflettere.

Nei cortili, alle finestre, sulle terrazze, sventolano ancora tantissime bandiere italiane!

Dieci giorni dopo la vittoria dell’ultimo mondiale di calcio, quelle bandiere che avevano sventolato festose e rumorose per le vie delle città italiane, erano già tutte scomparse…

Oggi invece, dopo che il 17 Marzo, sono sbocciati migliaia di tricolori nelle strade d’Italia, vedendoli sfidare pioggia e vento, si direbbe che non hanno nessuna intenzione di tornarsene nei cassetti.

Esporre il tricolore, sventolare la nostra bandiera è diventato un gesto rivoluzionario.

Nell’assurdità di un paese governato da piazzisti e personaggi in svendita, opportunisti che si sono cuciti sul bavero il titolo di “responsabili”, che oggi ricattano il Governo stesso per strappare uno scranno, continuare a credere che “un’altra Italia è ancora possibile”, è l’unico gesto che ci è rimasto, per affermare che nonostante l’infima deriva che ha preso il nostro Paese, nonostante tutti loro, la brava gente, quella che lavora, quella che suda per guadagnarsi un pezzetto di felicità, c’è ancora!

Persone che non ne possono più di questa continua violenza alle leggi ed alla Costituzione.

Italiani che nonostante le televendite in stile Vanna Marchi con tanto di clac al seguito, dalle coste lampedusane, sanno bene che questi politicanti non hanno alcun credito oltr’alpe.

Per quanto i media di regime si sforzino d’infiocchettarci una bella favoletta, la realtà è un’altra.

Disarmante nella sua semplicità, la Tunisia, Paese molto più piccolo ed economicamente meno sviluppato del nostro, sta dimostrando grande senso di responsabilità ed organizzazione ospitando decine di migliaia di rifugiati provenienti dalla Libia, questa Italia, ancora settima potenza industrializzata del mondo, si trova invece in grave difficoltà per il flusso di qualche migliaio di persone, migranti e rifugiati, provenienti dal Nord’Africa.

L’Italia è in guerra, dal nostro territorio vengono condotte le operazioni belliche più importanti ma nonostante questo, l’Europa trova più sensato invitare al tavolo della diplomazia, la Germania, che da questo conflitto si è addirittura defilata, piuttosto che questa classe politica da Bagaglino.

Quelle bandiere avvinghiate sui balconi sono come un grido, a fronte di un’Italia di Berlusconi che per gli stati europei non esiste, c’è una grossa parte di cittadini italiani che giorno per giorno resiste!

Cipriano Rocco

Attivista MoVimento 5 Stelle

1 Comment on "“Eppur il Tricolore sventola ancora!”"

  1. confermo: io la sostituirò solo la settimana prossima con quella a favore dell’acqua bene comune per esempio….oppure le lascerò entrambe…

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