Boom di sbattezzi nelle diocesi delle molestie

I dati degli abbandoni della Chiesa in Baviera evidenziano la fuga dei fedeli

Poco più di un anno fa è esploso in Germania lo scandalo degli abusi sessuali dei sacerdoti. Dopo molti anni sono emerse storie e fatti particolarmente drammatici e violenti, che hanno scosso nel profondo la comunità cattolica tedesca. La reazione dei vertici ecclesiali è stata timida, e in più casi è stato registrato un atteggiamento volto a coprire più che a cercare i responsabili delle molestie sui fedeli. In questi mesi molte persone hanno deciso di abbondare la Chiesa cattolica, rifiutandosi di pagare la tassa d’iscrizione che li certifica come fedeli. Il fenomeno dello sbattezzo è così esploso in Germania, come dimostrano gli ultimi dati che provengono dal Liberto Stato della Baviera, il centro del cattolicesimo tedesco e luogo natale di Benedetto XVI

CATTOLICI IN FUGA – 23 mila 200 cattolici hanno abbandonato la diocesi di Monaco nel 2010, un incremento record del tasso di sbattezzo del 30% rispetto all’anno precedente. Gli abusi, le violenze e le coperture ecclesiali emerse con lo scoppio degli scandali sulle molestie dei preti hanno danneggiato la chiesa cattolica più di quanto si fosse compreso. In questi numeri si è manifestata quelle che il presidente del comitato centrale dei cattolici tedeschi ha definito la drammatica perdita di fiducia subita dalla Chiesa, una lenta e continua emorragia di fedeli sottovalutata in passato ed ora esplosa dopo gli scandali delle violenze sessuali nelle scuole, nei collegi o nelle parrocchie. Circa un terzo degli sbattezzi avvenuti in Baviera si sono verificati nell’arcidiocesi di Monaco, un dato che però deve essere rimodulato anche sulla sua estensione. La causa principale per l’impennata drammatica delle persone che hanno smesso di dichiararsi appartenenti alla Chiesa cattolica è da collegare allo scandalo degli abusi sessuali dei sacerdoti, come rivelano le stesse fonti diocesi alla Süddetusche Zeitung. Una spiegazione unica sarebbe però lacunosa: “Lo sbattezzo presuppone un processo di allontanamento dalla religione, lo scandalo può aver accelerato ma la riflessione del fedele su un simile gesto è partita sicuramente in precedenza”, ha detto al giornale bavarese un portavoce del vescovo.

FENOMENO DIFFUSO – Negli anni passati però la tendenza allo sbattezzo non è stata così drammatica come nel 2010, e a fine anno si è registrata una leggera ripresa delle adesioni. I numeri degli sbattezzi sono stati forniti dalla agenzia Dapd, che però non ha potuto ricevere le informazioni da tutte le diocesi bavaresi. Più di 50mila cattolici hanno abbandonato la Chiesa del Libero Stato, una crescita del tasso di sbattezzo che ha sfiorato il 50% rispetto all’anno precedente.Il maggio tasso di abbandoni è stato registrato ad Augusto, dove l’ex vescovo Walter Mixa era stato coinvolto personalmente in una caso di abusi. La diocesi di Ratisbona, anch’essa coinvolta nello scandalo, non ha comunicato il numero degli abbandoni, ma si stima che siano stati più di 10 mila. Sommandoli al dato totale già nota, l’anno scorso l’1 per cento dei 6 milioni di cattolici bavaresi si è sbattezzata, mentre nella chiesa evangelica, minoritaria in Baviera ma che comunque conta circa 2 milioni e mezzo di fedeli, il fenomeno dell’abbandono è stato contenuto ed in linea con le tendenze del recente passato.

Dario Ferri

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