“Rifatti il seno o le labbra, offre Silvio”

Per gli inquirenti ci potrebbero essere anche operazioni chirurgiche per sette ragazze tra i bonus offerti da Spinelli alle Papi Girls di via Olgettina

La notizia la riportano Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella sul Corriere della Sera: Giacomo Urtis, 34enne chirurgo estetico, potrebbe aver effettuato micro-interventi alle ragazze di via Olgettina, “offerti” dal premier per pagare le prestazioni sessuali.

Non soltanto le buste di denaro contante regalate (come quella da 20.000 trovata in una delle perquisizioni il 14 gennaio), le auto comprate (almeno 13 per 280 mila euro), le collane comprate in blocco (ad esempio 100 dello stesso tipo per complessivi 240.000 euro), il pagamento degli affitti di appartamenti nello stesso complesso all’Olgettina. Ma anche interventi di medicina estetica presso lo stesso dottore sardo al quale si sono affidate, per «punturine da 300 euro» a naso o labbra o seno o natiche, almeno 7 delle ragazze maggiorenni che l’accusa ipotizza siano tra quelle prostituitesi con il presidente del Consiglio.

Urtis, nato in Venezuela ma con studio ad Alghero oltre che a Milano e a Como, si descrive come il dermatologo del figlio di Barbara Berlusconi,  e dice di essersi occupato di clienti vip inviati da Lele Mora. Il suo cliente-tipo arriva spesso dal passaparola, e secondo lui anche in quel modo si sarebbero presentate ben sette ragazze di via Olgettina:

Proprio con questa dinamica sarebbero arrivate a Urtis le almeno 7 ospiti delle notti di Arcore. Agli inquirenti interessa nulla delle opzioni estetiche delle ragazze: preme invece verificare se anche questi interventi siano stati pagati da Berlusconi, o direttamente (tramite il suo tesoriere Spinelli) o indirettamente (con l’utilizzo da parte delle ragazze dei “suoi” contanti). Il dubbio è alimentato da alcune intercettazioni. In una telefonata notturna di gennaio una ragazza, che al telefono si lamenta del ritardo di Spinelli nel pagarle come al solito l’affitto mensile, si sente rispondere dalla sua interlocutrice: «Comunque io mi voglio rifare il sedere». «Amò, ma ti rifai le punture da Giacomo?». «No, mi voglio far proprio il definitivo». «Eh ti conviene, perché ormai spendi altri soldi per che cosa…». «Però me lo devono pagà», dice l’una. «Come hanno fatte tutte le altre il seno, tu non fai il seno ma fai sotto», concorda l’altra. «Speriamo che mi dà l’ok qualcuno». E l’amica ridendo: «Fai fare il preventivo e lo porti lì, cioè basta, quanto ci vuole? Io ho fatto così per fare la finta lipo, 10.000 euro eh».

Lui però nega tutto:

Ma Urtis, nello svelare di essere stato interrogato dal pm Ilda Boccassini, afferma che «i miei sono trattamenti da poche centinaia di euro e a pagarli erano le ragazze. Cosa voleva sapere il pm? Soprattutto se tra le mie clienti ci fossero state le due minorenni, Ruby e Iris: ma io non le ho mai conosciute ».

Dario Ferri

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