Alemanno e gli zingari…

Sui Rom il sindaco di Roma si gioca la faccia. Gianni Alemanno ha chiesto al ministero dell’Interno fondi per trenta milioni di euro per risolvere l’”emergenza Rom” (mediatica) causata dalla morte di quattro bambini per un’incendio in campo abusivo.

Il ministero ha risposto che il Lazio ha avuto già 32 milioni di euro stanziati, e che fino a ieri non si erano registrate richieste d’aiuto da parte del Comune. E già questo dovrebbe far passare la voglia di controbattere, al primo cittadino. Ma invece niente: il sindaco ha chiesto anche la deroga ai vincoli archeologici, e la possibilità di eliminare o ridurre i termini della conferenza dei servizi. Si chiedono poi 500 tende, della protezione civile e dei vigili del fuoco. Il tutto per sgomberare 50 microcampi abusivi e costruire tre nuovi villaggi, per i quali sarebbero già state individuate le aree: terreni del Comune alla periferia di Roma.

A parte che alcune di queste deroghe andrebbero chieste a Palazzo Chigi e non al Viminale, gli obiettivi di Alemanno sono condivisibili. E ovviamente il problema è che non ci sono i soldi. Ma siccome per le quote latte e le altre stupidaggini che qualcun altro vuole, i soldi si trovano, è il momento per il caro Gianni di cogliere i frutti della porchetta offerta a Bossi. Altrimenti sarà ufficiale che, come sindaco-sceriffo, è tutto chiacchiere e distintivo.

Alessandro D’Amato

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