Brambilla & Santanchè: la premiata ditta alla crociata per Silvio!

Il presidente Berlusconi ha pronte le sue armi movimentiste: un piano nazionale che copra il premier dagli attacchi “mediatico-giudiziari” sarebbe già in cantiere.

Siamo alla chiamata al popolo. Silvio Berlusconi ha deciso che è il momento di scendere in campo con tutta la forza di cui dispone. E la sua forza sta nella piazza e nella pancia della gente che riuscirà a mobilitare. Dagli uffici del PdL è partita la missione di contrasto alla magistratura rossa e ai giornali di sinistra: a gestirla, le due regine della macchina agit-prop del Cavaliere.

CONTRO TUTTI! – Michela Vittoria Brambilla e Daniela Santanchè, un team di ferro che lavorerà per risollevare l’immagine pubblica del Cavaliere.

Un “piano di iniziative e mobilitazioni a sostegno dell’attivita’ di governo e a difesa del premier dalle aggressioni mediatico-giudiziarie”. E’ questo, informa una nota, il mandato del quale Silvio Berlusconi “nell’ambito delle iniziative e delle manifestazioni politiche e movimentiste da svolgersi su tutto il territorio nazionale” ha “incaricato Daniela Santanche’ e Michela Vittoria Brambilla”. Alle due esponenti Pdl, l’incarico “di predisporre un piano di iniziative e mobilitazioni a sostegno dell’attivita’ di governo e a difesa del premier dalle aggressioni mediatico-giudiziarie. Questo avverra’ coinvolgendo tutte le componenti della societa’ civile e tutte le strutture del Pdl, centrali e periferiche”.

Iniziative e mobilitazioni movimentiste già in programma, scrive dalla presidenza del PdL Silvio Berlusconi; manifestazioni di piazza, gazebi, politica diffusa sul territorio per arginare le manovre di palazzo e i Pm del caso Ruby.

MICHELONA – E chi meglio di Michela la rossa e Daniela la figliola prodiga tornata all’ovile? Entrambi i volti femminili del PdL hanno una storia di agitatrici di prim’ordine. Veterana in questo senso è proprio Michela Vittoria, che ancor prima di essere candidata nelle fila dell’allora Forza Italia aveva creato un network Tv d’area, la Tv della Libertà, che diffondeva a tamburo battente la propaganda berlusconiana con tg, approfondimenti e dibattiti. Uno dei luoghi preferiti da Berlusconi che in più casi vi si era affidato per le sue apparizioni televisive – basti pensare al momento in cui ha annunciato, proprio sulla tv della Brambilla, il risultato del sondaggio che aveva deciso il nuovo nome del partitone del centrodestra: il Popolo della Libertà. E la rossa Michela, poi traslata al governo con la delega al Turismo, ha continuato ad essere per Silvio una testa d’ariete indispensabile: basti pensare che tutti i recenti videomessaggi che Berlusconi ha diffuso sul caso Ruby sono stati inviati al website dei Promotori della Libertà, che è poi quel che resta della rete dei Circoli della Libertà, organizzazione grassroots del Berlusconismo creata, animata e firmata proprio da MVB. Una garanzia.

DANIELA – Diversa ma non meno importante la storia di Daniela Santanchè, già in Alleanza Nazionale, poi fuoriuscitane per candidarsi con la Destra di Francesco Storace, poi mollata anche quella per il Movimento per l’Italia che voleva ritornare con Silvio, poi mollato anche quello per il PdL ed il ruolo di sottosegretario nel governo. Un andare e tornare che ha convinto Berlusconi della sua validità: e da quel momento Daniela dilaga. “E’ più ascoltata di Bonaiuti”, hanno sempre mormorato le malelingue. Soprattutto da quando si è aperta la guerra senza quartiere con Gianfranco Fini, la Santanchè è una delle voci più ascoltate ed apprezzate a Palazzo Grazioli; non solo, ha anche modi “esterni” al palazzo per far sentire la propria voce. E’ infatti monopolista, con la sua concessionaria di pubblicità, Visibilia, delle inserzioni del Giornale della gestione Alessandro Sallusti. Insomma, un team più che rodato che, nelle piazze, gestirà il recupero dell’immagine pubblica di Berlusconi. Auguri.

Edit. Secca la smentita di Paolo Bonaiuti che, neanche il partito stesse organizzando un golpe e fosse stato beccato con le mani nella marmellata, si affretta ad attribuire ad inconvenienti nella linea di comando PdL le notizie sul mandato al team Santanché-Brambilla.

Per un banale equivoco è stata attribuita al presidente Berlusconi la decisione di incaricare alcuni dirigenti del Pdl per un piano di iniziative e di mobilitazione. Non c’è stata invece nessuna decisione in merito, anzi di questo tema non si è parlato neanche per un minuto nel corso del vertice del Pdl”. Lo precisa in una nota il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti.

Tommaso Caldarelli

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