Il “caso Scazzi” spagnolo sulla tv di Silvio finisce in tribunale!

Telecinco risarcirà la famiglia di una bambina coinvolta in un caso di cronaca nera: in Italia, fra plastici e “Chi l’ha visto”, ci sarebbe di che andare falliti.

Se lo stesso zelo che si sta per applicare in Spagna su un caso di cronaca nera che coinvolge una minorenne si dovesse applicare ai tanti casi analoghi che sono scoppiati in Italia negli ultimi anni, certo molti organi di stampa dovrebbero portare i libri contabili in tribunale per le procedure di fallimento.

E’ stato infatti spiccato un ordine di indennizzo a carico di Telecinco, la sorella gemella di Canale 5 in Spagna, per aver divulgato immagini di una minorenne coinvolta in un caso di cronaca nera.

IL GIUDICE HA PARLATO – Si tratta della giovane fidanzata minorenne di Miguel Carcaño, un adolescente che ha finito per uccidere la sua ex-fidanzata, anch’essa poco più che sedicenne, in un brutto caso di cronaca nera minorile che ha sconvolto la Spagna nei mesi scorsi. La Tv del biscione spagnolo mandò in onda, racconta El Pais, alcune testimonianze della nuova fidanzata di Miguel, quattordicenne, chiedendo nei dettagli abitudine intime della giovane coppia.

La sentenza ha disposto un’indennizzo di 6000 euro alludendo alle “circostanze del fatto, fra le quali, la previa diffusione di dati e immagini della minore sulla stampa scritta e digitale, il via libera alla sua apparizione nei programmi televisivi e la valutazione delle affermazioni della minore su questo aspetto in sede di udienza”.

L’ufficio del pubblico ministero si dice soddisfatto della decisione del giudice, e non ricorrerà in appello: sebbene la richiesta della pubblica accusa fosse nettamente superiore a quanto disposto dalla sentenza.

La quantità di denaro richiesta dal Pubblico Ministero era proporzionale ai guadagni che gli imputati avevano percepito dai programmi nei quali si è prodotta l’infrazione.

CASO SCAZZI – Se ripensiamo a come vengono trattati i casi di cronaca nera minorile in Italia, con il caso di Sarah Scazzi, la quattordicenne di Avetrana di cui si è trattato in maniera estensiva in tutti i programmi di approfondimento e in tutte le pagine dei giornali, fino all’annuncio in diretta a Chi l’ha visto del ritrovamento del corpo della giovane, dato alla madre che era collegata dalla casa dell’uomo, lo zio, Michele Misseri, che in seguito si attribuirà la paternità del delitto, risulta evidente la contraddizione.

Chissà quanto verrebbe valutato, in sede giudiziale, il mastodontico plastico di Avetrana realizzato da Bruno Vespa negli studi di Porta a Porta – visto che, pare, è costato addirittura 20mila euro?

Ferma Restando


http://www.youtube.com/watch?v=nt6GMrG2xCY

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