Napoli, primarie truffa? Cinesi ai seggi e 10 euro per ogni voto

Dopo la vittoria di Cozzolino su Ranieri polemiche nel Partito Democratico per i presunti brogliIl Partito Democratico non trova pace. La vittoria del bassoliniano Cozzolino su Ranieri alle primarie ha scatenato una ridda di polemiche sulla regolarità della votazione, messa in dubbio da più parti anche a causa di voci incontrollate e percentuali “bulgare” per il vincitore in quartieri di solito di destra. Scrive Repubblica in un articolo a firma di Conchita Sannino:

Il voto bulgaro in alcune sezioni, come a via Janfolla a Miano, periferia nord, dove Cozzolino ha incassato ben 1067 voti su meno di 2mila elettori delle primarie; un seggio in cui, ciascun elettore avrebbe impiegato 31 secondi per entrare, votare ed uscire. Ancora: nell’area orientale della città, a Barra, un consigliere di municipalità del centrodestra e simpatizzanti del Pdl si infilano alle urne: Altri che escono e ricevono 10 euro o 5 euro. E poi il boom a Scampia o Marianella, in cui il Pd è ormai debolissimo.

Così nel comitato di Ranieri girano battute al vetriolo:

«Tommi Tommi di “rione Siberia” ha battuto il giurista Casavola». Oppure. «Il botto lo ha fatto Michél, quello di Miano». Tradotto: i capibastone dei rioni ad alta percentuale di illegalità, vicini a Cozzolino, l’hanno avuta vinta sull’appello degli intellettuali per Ranieri. Tommi? Michel? Sigle suggestive. Esistono, però. Incarnano i profili delle periferie. Tommi Tommi è Tommaso Iavarone, ex ragazzo del Pci, poi finito in carcere per droga e infine assunto in una società partecipata della Regione proprio quando brilla la stella dell’ex assessore Cozzolino. Oggi quel Tommi conferma il maxi consenso per Cozzolino e attacca: «Ma perché quando Scampia e Secondigliano votavano in massa per il deputato Ranieri erano voti puliti e adesso puzzano? Spiegatemi».

Infine, c’è il grande mistero dei cinesi ai seggi:

«Pure i cinesi erano in coda. Se c’è una sola ombra, meglio intervenire subito», chiede l’ex segretario del Pd, ripartito dal Lingotto. Mentre il leader Pierluigi Bersani si complimenta con i dirigenti campani, infatti, Veltroni annota in un talkshow televisivo: «In un video, ho visto che a Napoli c’erano molti cinesi che votavano. O erano dei cinesi democratici, o c’era qualcosa che non va. Se c’è anche una sola ombra, bisogna intervenire».

Alessandro D’Amato

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