Padova, si comincia a pagare per quanto si produce

Bacino Padova 3, parte il nuovo sistema “RDIF” a basso costo per identificare e conteggiare gli svuotamenti del porta a porta, in modo da poter pagare effettivamente per il servizio fruito, e non più utilizzando parametri indiretti e iniqui come la dimensione dell’appartamento o la composizione dei nuclei familiari.

Come funziona il sistema? Molto semplice, l’operatore del porta a porta arriva sul posto per prelevare il bidoncino, con in tasca un piccolo palmare in grado di leggere una “card” personalizzata a distanza di un metro o poco più. Se il palmare emette un BIP, significa che il cliente è stato riconosciuto, e lo svuotamento può avere luogo. Il tutto senza fili tramite WiFi, senza perdite di tempo per l’operatore, senza rischio di doppi conteggi.

In questo modo è possibile informatizzare tutto il processo, fino al pubnto da poter offrire direttamente su un portale internet la situazione in bolletta della famiglia, la quale conosce in tempo reale quanto sta pagando, e potrà quindi valutare di conseguenza la propria convenienza nel cercare di produrre meno rifiuti.

Questo è l’unico sviluppo possibile in tema di raccolta industriale dei rifiuti, l’uovo di colombo che aiuta l’ambiente garantendo un alto tasso di recupero (e quindi si spera di riciclo), è equo perchè chi più produce più paga, è conveniente per le famiglie, è educativo, e sembra al contempo essere anche conveniente per le casse del comune, come l’esperienza di Padova sta dimostrando, imboccando questa strada.

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Se vuoi saperne di più su questa importante innovazione visita il sito dei comuni virtuosi.

Tratto da mizcesena

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