Perchè al Presidio ci devi essere ?


L’idea di organizzare un Presidio è parte di un più organico progetto volto a sensibilizzare la cittadinanza, rispetto all’attuale approccio miope e devastante che la classe politica locale sta tenendo nella gestione del tema “rifiuti”.

Il primo passo è stato coinvolgere i cittadini ed andare a Vedelago (Treviso) per toccare con mano e capire se davvero esiste un’alternativa da proporre. (www.centroriciclo.com)

Abbiamo invitato anche il Sindaco di Modena e l’Assessore all’ambiente, oltre che tutti i sindaci dei comuni della provincia e relativi assessori all’ambiente… eravamo in 80 il 23 Ottobre 2010, ma sindaci ed assessori, zero!

Nessuno ha trovato il tempo di unirsi alla preziosa Visita!.
Dico preziosa, perché dopo questo viaggio a Vedelago, abbiamo imparato che l’alternativa c’è, esiste e funziona alla grande!.

GUARDA IL VIDEO DELLA VISITA

NUMERI

La provincia di Modena ogni anno “produce” 456.000 tonnellate di rifiuti urbani, una quantità non sufficiente ad alimentare l’inceneritore di Via Cavazza.

Se consideriamo che il 50%* è materiale che rientra nella differenziata e che i comuni dell’area Nord utilizzano le loro discariche, risulta che le tonnellate totali da incenerire sono molto al di sotto di 230.000 tonnellate!.
A fronte di questi esigui numeri, invece cos’ha pensato di fare la giunta Comunale?
Ha provveduto addirittura a realizzare una quarta linea dell’inceneritore capace di bruciare 180.000 tonnellate di materiali, da notare che un impianto del genere per funzionare in modo ottimale deve bruciare materiali e restare sempre (giorno e notte) ad una temperatura al di sopra di 850°, se dovesse scendere aumenterebbe l’inquinamento!.

Il potere calorifico dei rifiuti urbani è spesso limitato a causa della massiccia presenza di rifiuti umidi non correttamente differenziati e così Hera cosa fa?

Miscela l’immondizia domestica con quella industriale, ovvero con rifiuti speciali!

 

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Ed è questo il motivo per cui Hera ha chiesto al Comune di Modena di togliere il limite massimo di materiali da incenerire.
Oggi quel limite è fissato a 30.000 tonnellate di cui 5.000 rifiuti speciali sanitari.

Ed anche su quest’ultimo dato, indagando abbiamo scoperto che Modena produce solo 1500 tonnellate di questi rifiuti speciali!
E siccome bruciarli fa entrare nelle casse di Hera 3 milioni e 300.000 euro, ne importa da fuori 3500 tonnellate!

Risultato, mentre il cittadino si sta educando ed appassionando a raccogliere e suddividere i materiali da riciclare, l’inceneritore resta a corto di materie da bruciare, così gli amministratori travolti da quest’irrazionale follia dell’incenerimento, sono costretti a trovare e incenerire immondizia speciale industriale!.

Allora ci siamo chiesti perché se Modena non riesce nemmeno a produrre materiali necessari per giustificare la presenza di un inceneritore, si sia imbarcata addirittura in un suo tanto inutile quanto “costosissimo” potenziamento?
La risposta è venuta direttamente dall’Assessore Simona Arletti.
“A breve bisognerà ragionare in un’ottica di autosufficienza regionale non più solo provinciale”, in pratica, se l’attuale classe politica si ostinerà a non guardare oltre il proprio naso, presto ci troveremo a bruciare migliaia di tonnellate di materiali provenienti da tutta la regione.

Un’altra delle tante domande senza risposta.
Se un’ inceneritore non provoca danni come si ostinano a dire in molti, allora perché una multi utility come Hera, in tutta la regione riconosce e versa agli enti locali un “corrispettivo per il disagio ambientale” ?
Il Comune di Modena intasca “1 milione 700.000 euro” !!!


E’ doveroso far riflettere i nostri amministratori, è tempo d’invertire quest’assurda corsa a distruggere ciò che invece può essere riutilizzato.

E’ tempo di dare ampio spazio ad un vero, serio e preciso piano di riciclo delle materie.
Progetto che in altre parti d’Italia sta già producendo forti guadagni per le aziende e centinaia di posti di lavoro. (www.centroriciclo.com)

Quello di Sabato 20 è solo il secondo passo di un lungo viaggio, abbiamo la testa dura e siamo molto determinati!.
Un altro modo di approcciarsi al delicato tema “gestione rifiuti” esiste.
Presto quello che oggi è conosciuto solo come un assurdo inceneritore, vorremmo diventasse un vero e proprio fiore all’occhiello della Regione Emilia Romagna, ovvero un Centro di Riciclo ad alta precisione, capace di RICICLARE il 99% dei materiali raccolti.

Il Futuro è già qui e cambiare non è più solo un Sogno!.
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Rocco Cipriano

Attivista MoVimento 5 Stelle Modena e Provincia

*Non tutti sanno che grazie alla legge regionale che regolamenta il trattamento dei rifiuti, Modena assimila tecnicamente e merceologicamente una buona parte dei rifiuti speciali a quelli urbani.
Esempio gli inerti che giungono ad Hera già separati nelle aziende.
Non conteggiandoli in modo separato, grazie a questi materiali si riesce a raggiungere il famoso obiettivo di raccolta differenziata del 50%.

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